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L’intelligenza artificiale guarda oltre i modelli attuali: a Gubbio cinque giorni di confronto internazionale

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Dal 31 agosto al 4 settembre il Castello di Baccaresca ospita “Unconventional Pathways Toward Strong Artificial Intelligence”, workshop organizzato dal NiPS Laboratory dell’Università degli Studi di Perugia con studiosi e ricercatori internazionali

GUBBIO – Andare oltre il deep learning e i Large Language Models per esplorare nuove forme di intelligenza artificiale, più generali, autonome e capaci di ragionamento. È la sfida al centro di “Unconventional Pathways Toward Strong Artificial Intelligence”, incontro internazionale che dal 31 agosto al 4 settembre 2026 porterà al Castello di Baccaresca, nel territorio di Gubbio, ricercatori provenienti da università, centri di ricerca e realtà tecnologiche di diversi Paesi.

Il workshop è organizzato dal NiPS Laboratory – Noise in Physical Systems dell’Università degli Studi di Perugia e nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sulle possibili evoluzioni dell’intelligenza artificiale e sui limiti dei paradigmi oggi dominanti.

La sfida dell’Artificial General Intelligence

Gli straordinari progressi compiuti negli ultimi anni hanno consentito ai sistemi di intelligenza artificiale di raggiungere prestazioni sempre più avanzate. Deep learning, Big Data e modelli linguistici di grandi dimensioni hanno trasformato numerosi settori, ma restano ancora aperte questioni fondamentali.

Robustezza, capacità di sviluppare ragionamenti profondi, autonomia a lungo termine e comprensione sono infatti alcuni dei terreni sui quali gli approcci attuali mostrano ancora dei limiti.

Da qui la scelta di concentrare il workshop sulla Strong Artificial Intelligence, conosciuta anche come Artificial General Intelligence (AGI): la prospettiva di sistemi capaci di affrontare una gamma più ampia di problemi e compiti attraverso modalità flessibili e generalizzabili.

L’appuntamento umbro vuole mettere sul tavolo idee non convenzionali e prospettive di ricerca innovative, anche mettendo in discussione alcuni degli assunti che hanno guidato finora lo sviluppo dell’AI.

Dal cervello umano ai sistemi complessi

La ricerca di nuovi modelli di intelligenza artificiale sarà affrontata attraverso un approccio fortemente interdisciplinare. Al confronto contribuiranno infatti discipline differenti come informatica, fisica, neuroscienze, psicologia, biologia, scienze cognitive e studio dei sistemi complessi.

Tra i temi in programma ci sono nuove architetture per l’intelligenza artificiale generale, fondamenti teorici dell’intelligenza delle macchine, limiti del deep learning e sistemi distribuiti basati su agenti.

Saranno inoltre approfonditi l’AI ispirata al cervello, l’intelligenza incorporata e situata, le architetture cognitive, i modelli di ragionamento e i fenomeni attraverso i quali forme di intelligenza possono emergere all’interno di sistemi complessi.

L’intento degli organizzatori è creare un’occasione che non si limiti alla presentazione dei risultati delle singole ricerche, ma che permetta di far incontrare approcci differenti e individuare nuove traiettorie per lo sviluppo delle macchine intelligenti.

Università e grandi realtà tecnologiche a confronto

Al Castello di Baccaresca arriveranno studiosi legati a numerose istituzioni accademiche e scientifiche internazionali. Tra quelle rappresentate figurano University College London, Northeastern University, Università di Bologna, Università di Roma La Sapienza, Università degli Studi di Perugia, Università di Urbino, Università di Pisa, Università di Tokyo, Università di Hong Kong, IIT e ISI Foundation.

Il confronto coinvolgerà anche esponenti del mondo industriale e tecnologico provenienti da Meta, Sony CSL, Cognizant AI Lab, Opencadd Advanced Technology e BioForge.

Il programma comprende tre giornate dedicate alle comunicazioni scientifiche e alle discussioni, accompagnate da momenti informali di confronto tra i partecipanti. Proprio per favorire questo tipo di interazione è stato scelto il Castello di Baccaresca, struttura medievale immersa nella campagna umbra nei pressi di Gubbio.

Una domanda al centro del futuro dell’AI

Alla base del workshop c’è anche un interrogativo destinato ad assumere un peso crescente con l’evoluzione della tecnologia: che cosa significa realmente “intelligenza” quando a imparare e ragionare è una macchina?

La capacità dei sistemi artificiali di produrre testi e immagini, scrivere programmi ed elaborare decisioni spinge infatti la ricerca a interrogarsi non soltanto sulle applicazioni pratiche dell’AI, ma anche sui suoi fondamenti teorici e cognitivi.

Guardare oltre gli approcci oggi prevalenti potrebbe quindi aprire la strada a nuovi modelli di apprendimento e architetture differenti, oltre che a nuove modalità di interazione tra sistemi artificiali, ambiente e sistemi biologici.

Il workshop “Unconventional Pathways Toward Strong Artificial Intelligence” è organizzato dal NiPS Laboratory dell’Università degli Studi di Perugia. Del comitato organizzatore fanno parte Luca Gammaitoni, Igor Neri, Raffaella Pellegrini e Damiano Boccalini.