La Regione avvia il nuovo percorso di ARPAL con il confronto tra istituzioni, sindacati e parti sociali. Da settembre i primi bandi finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus.
La Regione Umbria rilancia le politiche attive del lavoro con un pacchetto di interventi da oltre 14 milioni di euro destinato a sostenere formazione, occupazione e servizi per l’impiego. Le risorse, finanziate attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, saranno messe a disposizione con i primi bandi previsti già dal mese di settembre.
L’annuncio arriva al termine di una giornata di confronto promossa dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, alle Politiche del lavoro e alla Formazione, Francesco De Rebotti, che ha coinvolto la nuova governance di ARPAL, le organizzazioni sindacali, il partenariato economico e sociale e le associazioni datoriali.
Il primo appuntamento è stato dedicato alla presentazione della nuova governance dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro alla RSU e ai sindacati, avviando un percorso di dialogo sul rafforzamento dell’organizzazione interna e dei servizi offerti ai cittadini.
“Abbiamo voluto iniziare questo nuovo percorso partendo dall’ascolto – ha affermato Francesco De Rebotti – perché siamo convinti che una struttura forte si costruisca attraverso il confronto con chi ogni giorno contribuisce al suo funzionamento. ARPAL dovrà essere sempre più un punto di riferimento per lavoratori, imprese e territori”.
Tra i temi affrontati anche la possibilità di potenziare la presenza dell’Agenzia sul territorio, valutando la riapertura di alcuni sportelli del lavoro per rendere i servizi più accessibili ai cittadini.
Successivamente De Rebotti, insieme all’amministratrice unica di ARPAL Tiziana Ciprini, al direttore dell’Agenzia Paolo Sereni e al direttore regionale Adriano Bei, ha incontrato le parti economiche e sociali per condividere le linee dei prossimi avvisi pubblici.
I finanziamenti saranno distribuiti attraverso tre strumenti. T.E.C.O. sarà dedicato a ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro. COMPE.T.I. sosterrà percorsi di formazione direttamente nei luoghi di lavoro, favorendo l’inserimento e il reinserimento occupazionale. La misura Rete Umbria per il Lavoro sarà invece orientata a rafforzare la collaborazione tra Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro.
“Stiamo mettendo in campo strumenti concreti che accompagnino le persone verso il lavoro e aiutino le imprese a trovare le competenze di cui hanno bisogno – ha sottolineato De Rebotti –. Gli avvisi rappresentano l’inizio di una nuova fase delle politiche attive regionali, costruita insieme ai soggetti del territorio e orientata ai risultati”.
Nel corso degli incontri è stato inoltre avviato un confronto con le organizzazioni sindacali su una nuova iniziativa regionale dedicata al mondo del lavoro, pensata come occasione di incontro tra istituzioni, imprese, servizi per l’impiego e cittadini.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è rafforzare il sistema umbro delle politiche attive, migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e accompagnare la crescita economica del territorio attraverso investimenti nelle competenze e nell’occupazione.






























