Il 27enne Anton Lyubeev è riemerso dopo giorni di ricerche. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso
Si è conclusa nel modo più drammatico la ricerca di Anton Lyubeev, 27 anni, turista russo scomparso nelle acque del lago Trasimeno.
Il suo corpo è riemerso mercoledì pomeriggio nella zona di Borghetto di Tuoro, dopo ore di ricerche estenuanti da parte dei vigili del fuoco, supportati anche dai sommozzatori giunti da Ancona. A recuperarlo sono stati gli stessi pompieri, che hanno poi affidato la salma alle autorità competenti.
Il riconoscimento ufficiale è avvenuto grazie alla madre del giovane, rintracciata in Russia e fatta arrivare in contatto con le autorità italiane tramite l’ambasciata.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, Lyubeev sarebbe scivolato dalla prua del gommone su cui si trovava in compagnia di un connazionale. Il corpo è stato trasportato all’ospedale, dove il medico legale Sergio Scalise Pantuso, già intervenuto sul posto, eseguirà l’autopsia per stabilire con esattezza cause e tempi del decesso.
Il pubblico ministero Patrizia Mattei, titolare del fascicolo, dovrà valutare l’eventuale apertura di un’indagine per omicidio colposo nautico nei confronti dell’amico che era alla guida del gommone al momento della tragedia.
Una vicenda che colpisce profondamente la comunità locale e i tanti turisti presenti sul lago in questi giorni. La dinamica resta da chiarire, ma il dolore di una madre giunta in Italia per riconoscere il figlio segna il drammatico epilogo di una vacanza che avrebbe dovuto essere solo un momento di svago e spensieratezza.
















