Home Tuoro sul Trasimeno Lago Trasimeno, parte la sperimentazione per l’immissione delle acque di Montedoglio

Lago Trasimeno, parte la sperimentazione per l’immissione delle acque di Montedoglio

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Maria Elena Minciaroni, sindaco Tuoro sul Trasimeno - Matteo Burico, sindaco Castiglione del Lago - Massimo Lagetti, sindaco Magione - Cristian Betti, consigliere regionale - Simona Meloni, assessore regionale

A Tuoro sul Trasimeno avviati i campionamenti: al centro del progetto tutela ambientale, scienza e cooperazione istituzionale

È iniziata oggi la fase sperimentale che potrebbe cambiare il futuro del lago Trasimeno: a Tuoro sono partiti i primi campionamenti delle acque provenienti dall’invaso di Montedoglio, nell’ambito di un progetto strategico volto a contrastare il progressivo abbassamento dei livelli idrici del bacino umbro.

“Un’azione concreta per la salvaguardia di un ecosistema prezioso” – ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – “che nasce dalla collaborazione tra la Regione e l’Università degli Studi di Perugia, all’insegna dell’innovazione scientifica e della tutela del territorio”.

Acqua di Montedoglio, prima fase sotto osservazione

L’intervento, coordinato dal servizio regionale per il rischio idraulico e geologico e inserito nel Piano operativo nazionale per il Trasimeno, prevede una fase di test su piccola scala. Al centro dell’operazione c’è un impianto pilota installato vicino all’impianto di potabilizzazione di Tuoro, capace di trattare da 2 a 4 litri d’acqua al secondo. Il sistema utilizza un filtro a fibra libera in grado di trattenere particelle fino a 10 micron e consente la raccolta di campioni per le analisi senza impatto sull’ambiente.

“La condotta – ha spiegato il responsabile del piano, ingegner Sandro Costantini – verrà testata per verificarne l’efficacia e la sicurezza prima di procedere con l’immissione vera e propria nel lago. I dati raccolti saranno fondamentali per progettare l’impianto definitivo, che sarà collocato presso il Fosso Paganico”.

Ricerca scientifica e monitoraggio continuo

Il progetto, sostenuto anche dall’assessorato regionale all’Agricoltura, al Turismo e ai Laghi, si basa su un accordo siglato lo scorso 7 giugno che ha sancito l’utilizzo ambientale delle acque di Montedoglio. Il protocollo è stato firmato, oltre che dalla Regione Umbria, anche dalla Toscana, dalle autorità di bacino e dal commissario straordinario nazionale.

“Questa è la dimostrazione – ha dichiarato l’assessore Simona Meloni – che quando le istituzioni collaborano con obiettivi comuni, la gestione delle risorse naturali può diventare davvero sostenibile”.

Il monitoraggio durerà sei settimane e sarà condotto dal Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia. I prelievi saranno effettuati in tre punti del sistema e le analisi riguarderanno parametri chimici, batteriologici, plancton, macroinvertebrati e fauna ittica. Un report intermedio è previsto per agosto, mentre quello finale, atteso entro il 15 settembre, fornirà la base per la Valutazione di Incidenza Ambientale e per la progettazione dell’impianto permanente.

Una corsa contro il tempo

Con il lago Trasimeno sotto costante pressione per il clima e la siccità, l’obiettivo è stringente: rendere operativo l’impianto definitivo entro fine anno. Un traguardo che, se raggiunto, potrà segnare un punto di svolta nella gestione idrica del territorio e nella difesa del più grande lago dell’Italia centrale.