Home Assisi L’aeroporto dell’Umbria cambia passo: traffico record e ruolo rafforzato

L’aeroporto dell’Umbria cambia passo: traffico record e ruolo rafforzato

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Crescita costante dopo la pandemia: nel 2025 superati i 620 mila passeggeri, con performance migliori della media nazionale

Dopo oltre un decennio di sviluppo irregolare, l’Aeroporto dell’Umbria entra in una fase di crescita strutturale. I dati analizzati dall’Agenzia Umbria Ricerche mostrano come, a partire dal 2023, lo scalo abbia superato stabilmente la soglia dei 500 mila passeggeri annui, obiettivo fissato al momento dell’ammodernamento dell’infrastruttura, completato tra il 2007 e il 2012.

L’andamento del traffico tra il 2000 e il 2015 evidenzia una crescita graduale, culminata in un primo massimo di circa 270 mila passeggeri. Negli anni successivi lo scalo attraversa una fase di ridimensionamento, accentuata dagli eventi sismici del 2016 e, successivamente, dalla crisi pandemica che tra il 2020 e il 2021 interrompe bruscamente i flussi aerei.

La ripresa avviata nel 2022 segna un cambio di paradigma. In due anni i passeggeri aumentano in modo significativo, passando da 370 mila a oltre 530 mila nel 2023. Il trend positivo prosegue nel 2024 e trova piena conferma nel 2025, quando lo scalo raggiunge quota 620 mila passeggeri, con un incremento del 16% su base annua, a fronte di una crescita media nazionale ferma intorno al 6%.

Il rafforzamento non riguarda solo i volumi, ma anche la qualità dell’operatività. L’aumento della domanda si accompagna a tassi di riempimento elevati, soprattutto nei mesi estivi, indicando una maggiore efficienza nell’utilizzo della capacità disponibile. Parallelamente crescono i movimenti aerei, che nel 2024 e 2025 superano stabilmente le 6.600 unità annue, livelli mai raggiunti prima della pandemia.

Nel complesso, l’aeroporto dell’Umbria sembra aver superato la fase di incertezza che ne ha caratterizzato lo sviluppo per anni, avviandosi verso un ruolo più definito e stabile nel sistema aeroportuale nazionale, con prospettive di apertura sempre più concrete anche sul fronte internazionale.