Home Salute Invecchiamento attivo, l’Umbria accelera: siglato il Protocollo per una longevità inclusiva

Invecchiamento attivo, l’Umbria accelera: siglato il Protocollo per una longevità inclusiva

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A Palazzo Donini di Perugia accordo tra Regione Umbria, enti locali e parti sociali: nasce una strategia integrata contro isolamento e fragilità degli anziani

L’Umbria punta su un nuovo modello di welfare per la terza età. Firmato oggi il Protocollo d’intesa per l’invecchiamento attivo, un’alleanza ampia tra istituzioni, sindacati, associazioni e sistema produttivo per promuovere autonomia, partecipazione e benessere delle persone anziane.

L’intesa recepisce la Legge Regionale 11/2015 e segna il passaggio da politiche assistenziali a un approccio proattivo e inclusivo, basato sull’integrazione dei servizi e sulla valorizzazione del ruolo sociale dei senior.

Rete territoriale e azioni concrete

Il documento prevede la creazione di un Tavolo permanente di coordinamento per sviluppare interventi su più ambiti: stili di vita sani, apprendimento continuo, inclusione sociale e rafforzamento delle reti territoriali. Tra le novità, anche un focus sul lavoro in età avanzata, con misure per la sicurezza e il ricambio generazionale.

Ampia adesione istituzionale e sociale

Tra i firmatari figurano ANCI Umbria, Forum del Terzo Settore, sindacati dei pensionati e principali organizzazioni datoriali, insieme a fondazioni e realtà del volontariato. Il Protocollo resta aperto a nuove adesioni.

Obiettivo: qualità della vita e coesione sociale

L’iniziativa mira a contrastare l’isolamento e a trasformare la longevità in una risorsa per la comunità. Il piano sarà sostenuto anche da fondi europei e dall’utilizzo coordinato delle competenze già presenti sul territorio.

Un passo operativo che rafforza il welfare di comunità e punta a rendere l’Umbria un modello di riferimento per le politiche sull’invecchiamento attivo.