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Infortuni sul lavoro, nel 2025 oltre mille morti: Umbria ancora in zona rossa

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L’Osservatorio Vega conferma un rischio superiore alla media nazionale: 17 vittime nel 2025

Nel 2025 le vittime complessive degli infortuni sul lavoro in Italia sono state 1.093, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dalle rilevazioni INAIL ed elaborate dall’Osservatorio Vega: diminuiscono leggermente i decessi in occasione di lavoro (798), mentre aumentano quelli in itinere, saliti a 295.

In termini assoluti, le regioni con più vittime sono Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia ed Emilia-Romagna. Tuttavia, considerando l’incidenza rispetto al numero di occupati, Basilicata, Campania, Umbria, Puglia, Sicilia e Marche risultano sopra la media nazionale e collocate in zona rossa.

Il settore più colpito resta quello delle costruzioni, seguito da manifatturiero, trasporti e commercio. L’analisi per età mostra un rischio particolarmente elevato tra i lavoratori over 65, mentre continua a pesare il divario tra lavoratori italiani e stranieri, con questi ultimi che registrano un indice di mortalità più che doppio.

Numeri che, pur nella stabilità statistica, confermano una situazione ancora critica sul fronte della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro.