Nella giornata dedicata alla chiusura dell’assemblea della Conferenza Episcopale Italiana, il Santo Padre si è raccolto in preghiera alla tomba di San Francesco d’Assisi e ha lanciato un messaggio forte ai vescovi italiani: «Occorre una Chiesa capace di camminare insieme»
Una mattinata breve ma densa di significato quella vissuta nella cittadina umbra quando Papa Leone XIV è giunto all’aeroporto di Santa Maria degli Angeli poco dopo le 8.30, accolto da un’atmosfera di attesa silenziosa e solenne.
Dopo l’arrivo, ha raggiunto la città di Assisi per partecipare alla conclusione dei lavori dell’assemblea della CEI: momento cruciale per la Chiesa italiana.
Nel cuore della visita, la sosta nella Basilica Inferiore presso la tomba di San Francesco: un gesto che richiama l’umiltà, la fraternità e la radicalità evangelica del Poverello. Il Papa ha dichiarato ai giornalisti: «È una benedizione poter venire qui oggi in questo luogo sacro … mentre il mondo cerca segni di speranza».
Durante l’incontro riservato con i vescovi, il Pontefice ha sottolineato l’urgenza di una Chiesa «veramente sinodale», capace cioè di condividere le scelte e di “camminare insieme” nel mutamento dei tempi. Ha richiamato l’attenzione sulle sfide delle piccole diocesi, ricordando che non ci si può permettere immobilismo di fronte ai cambiamenti demografici e pastorali.
La visita, per quanto breve, assume un valore simbolico significativo: si tiene a pochi mesi dall’avvicinarsi degli 800 anni dalla morte di San Francesco (2026) e richiama il senso della missione della Chiesa nel contesto attuale: radicata nella tradizione, aperta al futuro, capace di rispondere alle ferite e alle attese del mondo.
Quotidiano Dell’Umbria












