Toma Taulant, 42 anni, è stato rintracciato a Tarragona dopo mesi di latitanza. Nel suo passato quattro evasioni, compresa quella da vocabolo Sabbione.
Quattro evasioni da altrettanti penitenziari, fughe rocambolesche tra Italia e Belgio e, dal dicembre scorso, una nuova latitanza. La corsa di Toma Taulant, 42enne albanese considerato il “mago delle evasioni”, si è fermata in Spagna, dove è stato arrestato dalla polizia a Tarragona.
Una storia che riporta direttamente anche in Umbria. Taulant, infatti, nel 2009 era riuscito a evadere dal carcere di vocabolo Sabbione, a Terni, aggiungendo poi negli anni altre tre fughe dal carcere.Il 42enne ha alle spalle una lunga sequenza di evasioni. Dopo quella dal penitenziario ternano, nel 2013 riuscì a fuggire da un carcere di Parma. Nello stesso anno arrivò un’altra evasione, questa volta in Belgio e con una modalità decisamente insolita: per superare le mura del penitenziario sarebbe stata utilizzata una vera e propria “piramide umana”.
L’ultima fuga risale invece al dicembre 2025. Taulant era detenuto nel carcere di Opera quando riuscì nuovamente a guadagnare la libertà: avrebbe segato le sbarre di una finestra per poi calarsi all’esterno utilizzando delle lenzuola annodate.
A stringere il cerchio intorno al latitante è stata la Brigata di Polizia Giudiziaria di Tarragona. Le indagini avrebbero portato gli investigatori a ritenere che l’uomo, classificato come “molto pericoloso”, potesse nascondersi in un quartiere della città catalana. Dopo la verifica del mandato d’arresto europeo nei suoi confronti, è scattata l’operazione per rintracciarlo.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Europa Press, il 42enne è stato individuato il 23 agosto nel quartiere di Campclar, dove potrebbe aver trascorso parte della sua latitanza.
Il fermo non sarebbe stato semplice. Al momento dell’intervento degli agenti, Taulant avrebbe opposto una forte resistenza e sarebbe stato aiutato da alcuni connazionali presenti sul posto. Uno di loro avrebbe aggredito e ferito un agente, mentre un altro sarebbe riuscito a fuggire. Proprio durante la fuga quest’ultimo avrebbe gettato tra i cespugli una pistola Sig Sauer, successivamente recuperata dai Mossos d’Esquadra.
L’arresto in Spagna mette così fine alla nuova latitanza del 42enne, protagonista di quattro evasioni da altrettante carceri, tre in Italia e una in Belgio. Tra queste resta quella del 2009 da Terni, uno dei capitoli umbri della lunga storia del cosiddetto “mago delle evasioni”.


























