Home Perugia Hekuran Cumani, il sospettato: “Ho tirato fuori il coltello per difendermi”

Hekuran Cumani, il sospettato: “Ho tirato fuori il coltello per difendermi”

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Il giovane racconta di essere stato attaccato da un gruppo di marchigiani. Indagini in corso, tra gli indagati anche un addetto alla sicurezza del locale “100dieci”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe raccontato di essere stato lui stesso vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi provenienti dalle Marche, dopo essere stato insultato in arabo. Avrebbe spiegato di aver estratto il coltello per paura, aggiungendo poi di essersene liberato per evitare di ferire qualcuno.
Nonostante questa versione, il suo passato non lascia indifferenti gli inquirenti: il ragazzo risulterebbe infatti coinvolto in altri episodi violenti, tra cui un’aggressione ai danni di un buttafuori di una discoteca perugina e una rissa scoppiata nei pressi di un locale di Ponte Valleceppi.

Tra gli indagati anche un buttafuori

Nell’elenco degli indagati figura anche uno dei buttafuori del locale “100dieci”. L’uomo è accusato di aver colpito – in modo accidentale – il fratello della vittima mentre tentava di sedare la lite. Agli inquirenti ha riferito di essere riuscito a disarmare un giovane di origine magrebina che impugnava un coltello e di aver poi lanciato l’arma all’interno di un’auto per impedirgli di usarla.

Indagini in corso e telefoni sotto sequestro

La polizia ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari dei giovani coinvolti, per esaminare chiamate e messaggi alla ricerca di nuovi riscontri. Al momento, però, non emergono sviluppi significativi: restano soltanto ipotesi e piste ancora da approfondire.

Il dolore del padre e la paura tra gli studenti

Astri Cumani, padre della vittima, ha espresso con parole forti il proprio dolore e la sua rabbia:“Mi hanno promesso che arresteranno l’assassino di mio figlio. Se non ci riusciranno, si vedrà.”

La tragedia ha profondamente colpito la comunità universitaria di Perugia, già scossa da un crescente senso di insicurezza. Tra gli studenti si parla di un clima di paura che va oltre questo singolo episodio, segnale di una violenza giovanile in aumento che rischia di offuscare l’immagine di una città storicamente accogliente e pacifica.