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Giunta Terni, nuovo assetto: Cardinali torna assessore, Ghione prende l’Ambiente

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Bandecchi porta a sette i componenti dell’esecutivo. Redistribuite le deleghe economiche, confermato il resto della squadra

Cambia ancora l’assetto della Giunta comunale di Terni. Il sindaco Stefano Bandecchi ha firmato nella serata di giovedì 3 settembre il decreto che segna il ritorno nell’esecutivo di Sergio Cardinali e ridistribuisce alcune delle deleghe. La squadra di Palazzo Spada passa così da sei a sette assessori.

La scelta era stata anticipata in serata da una nota del Comune, mentre il decreto definisce nel dettaglio il nuovo quadro. Prima del provvedimento la Giunta contava infatti sei assessori rispetto ai nove previsti come numero massimo. Nel documento viene indicata la necessità di nominare un ulteriore componente e di redistribuire le competenze per garantire la funzionalità dell’esecutivo e l’efficacia dell’azione politico-amministrativa.

Sergio Cardinali.

A Cardinali le deleghe economiche

La principale novità riguarda Sergio Cardinali, che torna a ricoprire l’incarico di assessore dopo essere uscito dalla Giunta nel riassetto dello scorso febbraio.

Bandecchi gli affida Sviluppo economico, rapporti con le multinazionali, rapporti con le organizzazioni sindacali, Commercio, Artigianato, Agricoltura e Terziario.

Ad eccezione dei rapporti con le organizzazioni sindacali, si tratta di competenze che fino al nuovo decreto erano assegnate a Gabriele Ghione. Il provvedimento ne dispone la revoca a Ghione e il contestuale passaggio a Cardinali.

Per Cardinali è un ritorno nell’amministrazione attiva di Palazzo Spada a pochi mesi dall’uscita dall’esecutivo. Dopo il precedente rimpasto era stato designato alla guida del Consiglio di amministrazione di Asm Terni.

Ambiente e innovazione per Gabriele Ghione

La redistribuzione delle competenze interessa direttamente anche Gabriele Ghione, che resta nella Giunta ma cambia il perimetro del proprio assessorato.

A Ghione viene assegnata la delega all’Ambiente, che fino ad ora era rimasta nelle competenze dirette del sindaco. Conserva inoltre Innovazione, ICT, Digitalizzazione e Smart City.

Il risultato è quindi una separazione più netta delle materie: Cardinali assume il pacchetto legato alle attività economiche e ai rapporti con il mondo produttivo e sindacale, mentre Ghione si concentra su Ambiente, innovazione e trasformazione digitale.

Confermati gli altri assessori

Nessun cambiamento riguarda invece gli altri componenti della squadra. Paolo Tagliavento resta vicesindaco e assessore allo Sport, mentre Sergio Anibaldi mantiene le numerose competenze che comprendono Urbanistica, Edilizia privata, Trasporti, Mobilità, Viabilità, Verde pubblico, Manutenzioni, Lavori pubblici, Pnrr, Efficientamento energetico e Protezione civile.

Confermata anche Michela Bordoni, che continua a occuparsi di Bilancio, Finanze e Tributi, Patrimonio, Fondi e finanziamenti, Partecipate e Agenda urbana.

Restano invariate anche le deleghe di Tiziana Laudadio, tra cui Cultura, Turismo, Eventi, Istruzione, Università e Politiche giovanili, e di Alessandra Salinetti, che mantiene Welfare, Politiche sociali e della disabilità, Pari opportunità ed Edilizia residenziale pubblica.

Bandecchi conserva direttamente le funzioni non espressamente delegate agli assessori. Tra queste figurano Affari generali e istituzionali, Informazione e comunicazione, Sanità, Polizia locale e Sicurezza, Personale, Organizzazione e Benessere animale.

Il decreto, immediatamente efficace, porta dunque a sette il numero degli assessori e segna il ritorno di Cardinali nella squadra di Bandecchi, con una nuova ripartizione delle competenze tra Sviluppo economico e Ambiente.