Il 70% dei permessi intestati a persone scomparse risulta ancora attivo e mai riconsegnato. Multe e rimozione del veicolo per chi continuerà ad usarli
A Perugia oltre 500 contrassegni per disabili risultano ancora attivi nonostante siano intestati a persone decedute. Lo ha rilevato il Comune al termine di una prima fase di controlli incrociati tra l’Ufficio Permessi Ztl e l’Anagrafe.
L’indagine è partita su incarico dell’assessore alla Mobilità, Pierluigi Vossi, e ha preso in esame circa 2.920 permessi rilasciati nel tempo ai sensi dell’articolo 19 del regolamento comunale. L’obiettivo: verificare la legittimità dell’utilizzo dei tagliandi e accertare eventuali irregolarità.
Secondo i dati forniti, su circa 750 pass intestati a persone decedute, il 70% non è mai stato riconsegnato. I permessi in questione permettono non solo la sosta negli spazi riservati ai disabili, ma anche l’accesso alla Zona a traffico limitato del centro storico.
Per questo il Comune ha deciso di procedere alla disattivazione informatica dei contrassegni non più validi e ad avviare la fase sanzionatoria: per chi continuerà a utilizzarli, scatteranno le multe previste dal Codice della Strada, a partire da 90 euro, con possibilità di ulteriori provvedimenti come la rimozione del veicolo.
“Stiamo lavorando a una revisione complessiva del regolamento sui permessi – ha spiegato l’assessore Vossi – coinvolgendo anche gli operatori e i residenti dell’acropoli. I cittadini ci segnalano spesso la difficoltà di trovare parcheggio a causa di spazi occupati impropriamente”.
Il Comune sta inoltre verificando anche la situazione dei permessi Ztl concessi ai residenti, per accertare che i titolari vivano effettivamente nel centro storico. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e potrebbero portare alla luce ulteriori casi di utilizzo improprio.































