A processo 47enne folignate: «Facevo il corriere per coprire i debiti delle scommesse». Udienza rinviata a maggio
Sessantacinque chili di cocaina occultati nel controsoffitto della propria pizzeria. È quanto ha ammesso in aula un 47enne di Foligno, imputato per traffico e detenzione di stupefacenti, nel corso dell’udienza davanti al sostituto procuratore Gennaro Iannarone e al gup Simona Di Maria.
L’uomo, per oltre un’ora, ha spiegato di aver accettato il ruolo di corriere e custode della droga per far fronte a una grave esposizione debitoria maturata nel mondo delle scommesse ippiche. Le consegne – secondo quanto riferito – sarebbero avvenute per conto di due cittadini stranieri di cui conoscerebbe soltanto il nome, con trasporti effettuati anche tramite auto dotate di doppi fondi artigianali.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Daniela Paccoi, ha chiesto il rito abbreviato. L’imputato ha inoltre contestato la lettura delle intercettazioni, sostenendo che i dialoghi sui movimenti di denaro riguardassero attività commerciali e non traffici illeciti.
L’indagine della Procura di Perugia, avviata nel dicembre 2023, ha ricostruito presunte consegne in diverse città del Centro-Nord e portato a misure cautelari per sette persone, tre delle quali ancora irreperibili. Il pubblico ministero si è riservato di depositare ulteriore documentazione entro metà marzo. Prossima udienza fissata per il 7 maggio.















