L’Associazione Luca Coscioni rilancia da Perugia: “Garantire tempi certi e gratuità del percorso”
Con 4.801 firme depositate questa mattina a Palazzo Cesaroni, prende ufficialmente avvio l’iter in Consiglio regionale dell’Umbria della proposta di legge Liberi Subito, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria. Alla consegna erano presenti la segretaria nazionale Filomena Gallo, il tesoriere Marco Cappato, il responsabile delle iniziative sul fine vita Matteo Mainardi e Stefano Massoli, marito di Laura Santi, coordinatore della Cellula Coscioni Perugia.
Proprio alla memoria di Laura Santi, protagonista a livello nazionale della battaglia sul fine vita, la città di Perugia ha reso omaggio ieri. Era stata lei, lo scorso luglio, ad annunciare il raggiungimento della soglia necessaria per il deposito del testo, traguardo centrato in meno di due mesi dall’avvio della raccolta firme.
La proposta, elaborata a livello nazionale, dà attuazione alla sentenza della Corte costituzionale sul caso “Cappato – DJ Fabo”. Prevede che entro venti giorni una commissione multidisciplinare permanente verifichi i requisiti del richiedente, con parere clinico e del Comitato etico. La Regione, completato l’iter, dovrà garantire entro sette giorni il supporto tecnico e farmacologico, chiudendo l’intero percorso in massimo trenta giorni. Tutto il processo è previsto a titolo gratuito, senza ulteriori oneri per il bilancio regionale.
Tre i passaggi ora previsti: verifica della regolarità delle firme (entro 40 giorni), controllo di ammissibilità (entro 45 giorni dal verbale) e discussione in Commissione e in Consiglio regionale, da tenersi entro sei mesi.
“L’Umbria – hanno dichiarato Gallo e Cappato – ha l’occasione di seguire l’esempio della Toscana, dove la legge è già entrata in vigore lo scorso aprile. Chiediamo che la proposta sia inserita al più presto all’ordine del giorno: non si può lasciare ai tribunali o ai malati la responsabilità di garantire un diritto che la Corte costituzionale ha già riconosciuto”.
La battaglia per il fine vita ripartirà a livello nazionale dal Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, in programma a Orvieto il 4 e 5 ottobre.















