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Festival dei Due Mondi, Spoleto saluta un’edizione storica: record di incassi e pubblico da 44 Paesi

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(foto Andrea Boni)

La 69ª edizione chiude con il miglior risultato economico di sempre. Daniele Cipriani guarda già al 2027: il tema sarà “Visioni”

Il sipario cala sulla 69ª edizione del Festival dei Due Mondi con un bilancio che certifica il successo della prima direzione artistica di Daniele Cipriani. La manifestazione si congeda con il record assoluto di incassi, quasi 1,1 milioni di euro, e 35mila biglietti emessi a spettatori provenienti da 44 Paesi, confermando il ruolo di Spoleto tra le capitali internazionali della cultura.

Per diciassette giorni la città ha ospitato un programma che ha intrecciato musica, teatro, danza, opera e arti visive, con 121 appuntamenti e 290 rappresentazioni. Sul palco e nei luoghi simbolo di Spoleto si sono alternati 1.057 artisti di 28 nazioni, dando vita a un’edizione caratterizzata da un’ampia presenza di novità: 17 prime mondiali, 6 europee, 12 italiane, oltre a produzioni originali, progetti site specific e installazioni digitali.

Secondo Daniele Cipriani, il risultato più importante non è rappresentato soltanto dai numeri, ma dalla capacità del Festival di trasformare la città in uno spazio condiviso dove pubblico e artisti si incontrano, riportando al centro lo spirito immaginato dal fondatore Gian Carlo Menotti. La prossima edizione, in programma dal 25 giugno all’11 luglio 2027, celebrerà il 70° anniversario della manifestazione e sarà dedicata al tema “Visioni”.

Tra le novità più significative del 2026 c’è il debutto della Festival dei Due Mondi Academy, progetto rivolto ai giovani musicisti under 35. L’iniziativa ha coinvolto 22 allievi provenienti da sette Paesi, offrendo masterclass e concerti guidati da artisti di livello internazionale e premiando due giovani interpreti che torneranno protagonisti nella prossima edizione.

L’edizione appena conclusa ha visto alternarsi alcuni dei momenti più attesi del cartellone, dall’opera Vanessa di Samuel Barber al concerto MIKA Symphonique, fino alle esibizioni di Arisa, della London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin, della Maratona di Danza e degli spettacoli teatrali firmati da Peter Stein e Ivan Cotroneo. Il concerto finale diretto da Gianandrea Noseda ha chiuso il Festival con il tutto esaurito in Piazza Duomo.

(foto Fabrizio Sansoni)

Importante anche il lavoro sul fronte dell’inclusione e della formazione. È proseguita la collaborazione con la Casa di Reclusione di Spoleto, che ha portato in scena uno spettacolo inserito a pieno titolo nel programma ufficiale, mentre numerosi progetti hanno coinvolto scuole, studenti e persone con disabilità attraverso percorsi dedicati all’accessibilità culturale.

Cresce infine la visibilità della manifestazione. Sono stati 140 i giornalisti accreditati, con un incremento della copertura mediatica rispetto al 2025, mentre il sito e la piattaforma di biglietteria hanno registrato circa 446mila accessi. In forte aumento anche il sostegno delle imprese, con sponsorizzazioni economiche e tecniche cresciute di oltre il 78%.

Nel suo bilancio conclusivo, il presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi Andrea Sisiti ha evidenziato come la manifestazione continui a rappresentare un motore culturale, turistico ed economico per Spoleto e per l’Umbria, ringraziando istituzioni, sponsor, operatori, volontari e cittadini per il contributo al successo dell’edizione.