Grande partecipazione lungo il percorso tra Santa Maria degli Angeli e Umbriafiere. Il Comune: “Un evento che unisce comunità e lavoro agricolo”
Un fiume di trattori, famiglie lungo le strade e un messaggio chiaro: la terra è identità, ma anche solidarietà. La dodicesima edizione della Festa degli Agricoltori di Assisi, andata in scena ieri mattina, domenica 15 febbraio, ha registrato un grande successo di pubblico, trasformando i territori comunali di Assisi e Bastia Umbra in un grande palcoscenico dedicato alla cultura rurale.
La manifestazione è partita da Santa Maria degli Angeli, dove si è svolta la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli. Da qui, oltre 300 macchine agricole hanno dato vita a una lunga sfilata che ha attraversato le principali arterie del territorio fino al gran finale all’Umbriafiere, dove si è tenuto il pranzo conclusivo con circa mille partecipanti.
Lungo tutto il percorso la presenza di cittadini e famiglie è stata costante, a testimonianza di un legame forte tra la comunità e il mondo agricolo, in una giornata capace di coniugare spettacolo, tradizione e partecipazione popolare.
Ampia anche la presenza delle istituzioni. Alla partenza erano presenti il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, la presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi, la vicesindaca Veronica Cavallucci, l’assessore Scilla Cavanna, diversi consiglieri comunali, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci e l’assessore regionale Simona Meloni, insieme agli organizzatori dell’evento e al fondatore e coordinatore Alessio Castellani.
Durante la manifestazione il sindaco Stoppini ha rimarcato l’importanza del settore agricolo per l’identità locale: «Questa Festa rappresenta molto più di un appuntamento tradizionale: è il segno concreto di una comunità che riconosce il valore del lavoro agricolo e ne sostiene il ruolo centrale nella propria identità».
Parole che si sono intrecciate con l’intervento dell’assessore regionale Simona Meloni, che ha ricordato le risorse destinate al comparto: «Le imprese agricole e zootecniche umbre sono presidio dei nostri territori. Quest’anno metteremo a terra 122 milioni di complemento di sviluppo rurale destinati alle imprese».
Il sottosegretario Prisco ha invece evidenziato il ruolo strategico dell’agricoltura: «È un settore fondamentale per la tutela del territorio e per la crescita del Paese. È necessario riconoscerne pienamente la dimensione imprenditoriale».
A rendere ancora più significativa l’edizione 2026 è stata la conferma del forte impegno solidale: le donazioni raccolte saranno devolute alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, per sostenere i bambini e le loro famiglie. Un percorso avviato già da diversi anni e che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi della Festa.
Lo stesso Alessio Castellani ha ricordato come l’evento sia nato da una passione personale, trasformata in un progetto collettivo: un’iniziativa che dal 2015 unisce il territorio e che dal 2017 ha scelto di legare la tradizione agricola a una causa benefica.
Il Comune di Assisi ha infine ringraziato le Forze dell’Ordine e tutti gli operatori impegnati nella sicurezza e nella viabilità, sottolineando la piena riuscita di una manifestazione che continua a crescere anno dopo anno.
Una giornata di festa che ha confermato Assisi come punto di riferimento non solo spirituale e culturale, ma anche come comunità profondamente legata alla propria terra e capace di trasformare la tradizione in un gesto concreto di solidarietà.






































