La Regione accelera il recupero dell’antico tracciato ferroviario con cantieri già avviati, nuove opere e un piano per valorizzare stazioni e caselli storici
Oltre 20 milioni di euro per riportare a nuova vita uno dei percorsi più suggestivi dell’Umbria. Il recupero della ex ferrovia Spoleto-Norcia entra nella fase decisiva con l’avvio di nuovi cantieri, interventi di messa in sicurezza e un progetto di valorizzazione destinato a trasformare l’antica linea ferroviaria in uno dei principali itinerari del turismo lento della regione.
A fare il punto è la Regione Umbria, che coordina un programma articolato di opere finalizzate al ripristino della percorribilità del tracciato, alla riqualificazione degli edifici storici e alla costruzione di un modello di gestione capace di garantire sviluppo e sostenibilità nel lungo periodo.
Cantieri in corso lungo il tracciato
Tra gli interventi più importanti c’è quello sul tratto Caprareccia-Sant’Anatolia di Narco, dove i lavori sono entrati nella fase operativa. Il cantiere, della durata prevista di circa nove mesi, prevede il consolidamento della galleria Caprareccia, la posa di reti paramassi nella zona di Vallegiana, la sistemazione delle scarpate ferroviarie e la rimozione delle situazioni di rischio presenti lungo il percorso.
Sono già iniziati anche gli interventi sul tratto Casale Volpetti-Serravalle di Norcia, considerato uno dei più impegnativi dell’intero progetto, soprattutto per la necessità di ricostruire sei ponti eliminati dopo la dismissione della linea ferroviaria.
Nel frattempo è in corso la procedura di gara per il recupero del segmento Piedipaterno-Balza Tagliata-Casale Volpetti, mentre nuove risorse consentiranno di completare il ripristino del percorso nei territori di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.
Nuove opere e recupero delle strutture storiche
Il piano comprende anche la riapertura della galleria San Martino, per la quale è in fase di affidamento la progettazione, e la ricostruzione del cavalcavia sulla strada statale 685 a Sant’Anatolia di Narco. L’intervento sarà eseguito da Anas, con avvio dei lavori previsto nel mese di settembre.
Parallelamente la Regione punta a recuperare il patrimonio immobiliare dell’ex ferrovia, costituito da sette stazioni, undici caselli e cinque locali tecnici, destinati a ospitare servizi e attività legate alla fruizione turistica del percorso.
De Rebotti: “Una risorsa strategica per l’Umbria”
“L’ex ferrovia Spoleto-Norcia rappresenta molto più di una semplice pista ciclopedonale”, afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti. “È un patrimonio storico e ambientale che può diventare una leva di crescita per la Valle Spoletana, la Valnerina, il Nursino e il Casciano. Stiamo lavorando per restituire piena funzionalità all’infrastruttura e costruire un sistema di gestione capace di valorizzarla nel tempo”.
Secondo l’assessore, il progetto guarda oltre il recupero del tracciato e punta a creare una rete integrata che colleghi cammini, ciclovie, ippovie e sentieri, rafforzando l’offerta dell’Umbria nel settore del turismo esperienziale.
Verso una gestione unitaria
Tra gli obiettivi della Regione figura anche l’acquisizione dell’ex ferrovia attraverso gli strumenti del federalismo demaniale, così da riunificare la gestione dell’intero percorso.
“L’ambizione – conclude De Rebotti – è trasformare questo bene storico in un motore di sviluppo stabile, coinvolgendo istituzioni, comunità locali e operatori turistici in un modello di governance condiviso capace di generare nuove opportunità economiche per il territorio.”






























