
Il movimento chiede di attendere gli esiti degli accertamenti scientifici sull’animale che ha ferito una bambina e invita a evitare allarmismi e conclusioni premature.
Sul caso della bambina aggredita da un canide ad Arrone interviene Europa Verde Umbria, che invita alla prudenza nell’attribuire l’episodio a un lupo. Pur esprimendo piena solidarietà alla piccola e alla sua famiglia, il movimento ritiene che, in assenza di prove definitive, sia necessario attendere gli accertamenti tecnici prima di identificare con certezza la specie dell’animale coinvolto.
La posizione è affidata a Eva Hausegger, co-portavoce regionale di Europa Verde Umbria, e Tullia Caporicci, referente del gruppo scientifico Europa Verde Animali.
«Siamo profondamente vicini alla bambina e ai suoi familiari per quanto accaduto – affermano – ma proprio la gravità dell’episodio impone che ogni valutazione sia fondata su elementi oggettivi e verificati».
«Attendere DNA e analisi prima di trarre conclusioni»
Secondo Europa Verde, il comportamento attribuito all’animale non corrisponderebbe a quello normalmente osservato nei lupi selvatici. Nel comunicato si sostiene inoltre che alcuni esperti, dopo aver esaminato i filmati dell’accaduto, avrebbero manifestato dubbi sull’effettiva identificazione del canide.
Per il movimento è quindi indispensabile attendere gli esiti delle analisi genetiche e degli altri accertamenti previsti prima di stabilire se si sia trattato effettivamente di un lupo.
Il richiamo alla distinzione tra lupo e cane
Europa Verde richiama anche l’attenzione sulla necessità di distinguere il lupo da altre tipologie di canidi, come il Cane Lupo Cecoslovacco o eventuali esemplari ibridi, sottolineando che si tratta di animali con caratteristiche differenti e che un’eventuale identificazione errata potrebbe alimentare confusione nell’opinione pubblica.
«Evitare allarmismi»
Nel documento viene inoltre rivolto un appello alle istituzioni affinché la comunicazione pubblica sia improntata alla massima cautela.
Secondo Europa Verde, associare l’episodio con certezza al lupo senza che siano conclusi gli accertamenti rischierebbe di alimentare paure ingiustificate e di influenzare il dibattito sulla gestione della fauna selvatica.
Il movimento conclude ribadendo che decisioni su un tema così delicato dovrebbero essere assunte esclusivamente sulla base delle evidenze scientifiche e non sull’emotività suscitata da un episodio ancora oggetto di verifiche.































