Home Politica Emergenza Trasimeno, Melasecche incalza la Regione: «Quando arriverà l’acqua da Montedoglio?»

Emergenza Trasimeno, Melasecche incalza la Regione: «Quando arriverà l’acqua da Montedoglio?»

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Il lago scende a -191 centimetri e il capogruppo della Lega chiede tempi certi per gli interventi: «La crisi sta avendo conseguenze pesantissime anche sull’economia e sul turismo»

La situazione del lago Trasimeno torna al centro del confronto politico regionale. Con il livello dell’acqua arrivato a -191 centimetri, il capogruppo della Lega Umbria, Enrico Melasecche, chiede alla Regione di indicare tempi precisi per portare a regime l’adduzione da Montedoglio fino agli 800 litri al secondo previsti.

Secondo Melasecche, la velocità con cui il livello del lago sta diminuendo rende la situazione particolarmente urgente. «Al ritmo di un centimetro al giorno, tra nove giorni saremmo a -200; anche dimezzando la velocità di discesa, quella soglia verrebbe comunque raggiunta entro la fine del mese», afferma il consigliere regionale.

Un’emergenza che, nella lettura del capogruppo leghista, non riguarda più soltanto le condizioni ambientali del bacino, ma rischia di avere conseguenze sempre più evidenti sulle attività economiche del comprensorio e sul turismo dell’intera regione.

Melasecche richiama i dati sul turismo

Nella sua nota Melasecche cita i dati diffusi dal Ministero del Turismo ed elaborati dall’Ufficio di Statistica sulla base della banca dati Alloggiati Web del Ministero dell’Interno. A luglio, riferisce il consigliere, l’Umbria avrebbe registrato un calo del 3,7 per cento degli arrivi e dello 0,1 per cento delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Numeri che, secondo Melasecche, rappresentano un segnale da non sottovalutare considerando il peso del Trasimeno nell’offerta turistica regionale. Per il capogruppo della Lega, infatti, la crisi del lago si sta trasformando in una questione economica che interessa non solo le imprese e gli operatori dell’area lacustre, ma tutta l’Umbria.

Il nodo dell’acqua da Montedoglio

Il punto centrale dell’intervento riguarda però il potenziamento dell’adduzione da Montedoglio. Melasecche ricorda che al Trasimeno stanno arrivando 200 litri d’acqua al secondo, una quantità che considera troppo limitata rispetto agli 800 litri al secondo che il sistema dovrebbe essere in grado di garantire.

Da qui la richiesta rivolta all’assessore regionale competente di mettere nero su bianco le tempistiche dell’intervento.

«Da mesi chiedo all’assessore Meloni una risposta precisa su quando sarà operativo il sistema capace di garantire gli 800 litri al secondo attraverso il Paganico e, soprattutto, un cronoprogramma con date certe», sostiene Melasecche.

Il consigliere torna anche sulla risposta ricevuta durante la seduta del 9 luglio, quando, riferisce, l’assessore aveva assicurato che gli 800 litri al secondo sarebbero arrivati senza però fornire indicazioni precise sui tempi.

«Il tempo delle chiacchiere è scaduto»

Melasecche richiama inoltre il lavoro avviato dalla precedente Giunta regionale che, due anni fa, aveva incaricato l’Università degli Studi di Perugia di elaborare una relazione sulle modalità per trasferire al Trasimeno circa 10 milioni di metri cubi d’acqua disponibili in surplus durante il periodo autunnale e invernale. Secondo quanto riportato nella nota, tale quantità avrebbe potuto tradursi in circa dieci centimetri di livello aggiuntivo ogni anno.

Ora, per il capogruppo della Lega, occorre conoscere nel dettaglio le scadenze degli interventi ancora necessari, dall’eventuale filtro alla vasca, fino all’entrata a regime dell’intero sistema.

«Non servono altri proclami, né dichiarazioni indignate – conclude Melasecche – ma occorre sapere quando saranno conclusi gli interventi e quando gli 800 litri al secondo cominceranno effettivamente ad affluire al Trasimeno. Il lago non può attendere i tempi della propaganda della sinistra. È il momento della serietà, delle responsabilità e delle date certe».