Recupero con elisoccorso a 1400 metri: decisivo l’intervento del Soccorso alpino e la geolocalizzazione
Intervento d’emergenza nel pomeriggio sul Monte Cucco, dove due escursionisti sono rimasti bloccati in alta quota a causa delle difficili condizioni del terreno innevato. L’operazione, gestita dal Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria (SASU), si è conclusa con esito positivo grazie a un rapido dispiegamento di mezzi e tecnologie.
La richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 17, quando i due non erano più in grado di muoversi in sicurezza tra ghiaccio e forti pendenze. La loro posizione è stata individuata con precisione attraverso sistemi di geolocalizzazione attivati dalla centrale operativa del 118, permettendo di ridurre sensibilmente i tempi di intervento.
I soccorritori hanno localizzato gli escursionisti nei pressi della fonte Acqua Ghiacciata, a circa 1400 metri di altitudine, in una zona resa particolarmente pericolosa dalla presenza di un nevaio. Considerata l’impraticabilità dell’area, è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso Nibbio 01, che ha effettuato il recupero diretto in quota.
Una volta messi in salvo, i due sono stati sottoposti a controlli sanitari: le loro condizioni sono risultate buone, senza traumi o complicazioni.
L’episodio conferma l’intensa attività del Soccorso alpino in questi giorni, complici le festività e l’aumento delle escursioni. Nelle ore precedenti, altri interventi erano stati effettuati tra Pale di Foligno e il Monte Subasio, a testimonianza di un fine settimana particolarmente impegnativo per i soccorritori.















