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Elezioni comunali a Perugia, nel centrodestra a sostenere la Scoccia si aggiunge la lista Varasano

Elezioni comunali a Perugia, nel centrodestra a sostenere la Scoccia si aggiunge la lista Varasano

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Nel centrosinistra venerdì Vittoria Ferdinandi potrebbe sciogliere la riserva e candidarsi a sindaco

A meno di 130 giorni dal voto amministrativo per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale di Perugia, in programma per il 9 giugno prossimo, con possibile ballottaggio in data 23, il quadro generale politico locale non ha ancora preso forma in maniera stabile e consolidata.

Sia da una parte che dall’altra gli opposti schieramenti sono in fibrillazione e in continuo conflitto interno, tanto da rinviare ancora la decisione formale di chi sarà scelto come candidato per la poltrona di primo cittadino.

Partiamo dal centrodestra che già da diverso tempo ha indicato il proprio campione in Margherita Scoccia, assessore con delega ad urbanistica, edilizia privata e arredo urbano della giunta di Andrea Romizi, sindaco non ricandidabile perché al termine del secondo mandato. Ma dubbi sulla tenuta del patto arrivano da ogni direzione e per questo ancora il nome non è stato ufficializzato.

Un contributo a questa scelta viene ora da Leonardo Varasano, assessore alla Cultura del Comune di Perugia, che ha fatto sapere che sta lavorando ad una sua lista di appoggio alla candidata sindaco del centrodestra, nonché collega di giunta, Margherita Scoccia.
Tale appoggio contrasta con la scelta di Progetto Perugia che invece ha puntato su Filippo Calabrese.
Tra i consiglieri della nuova civica, la terza dopo “Perugia civica” di Arcudi e Pp, figura il nume tutelare dello stesso Varasano, l’ex parlamentare Pietro Laffranco, tra l’altro amico e collega di studio di Calabrese.

Da qui la scelta politica di Varasano, che è sempre rimasto nel perimetro del centrodestra e adesso punta a fornire una spinta propulsiva in più per la coalizione di governo: primo obiettivo prefissato la vittoria al primo turno per evitare il ballottaggio.

Nel centrosinistra, in attesa del via libera a Vittoria Ferdinandi (venerdì incontrerà la coalizione e potrebbe arrivare il disco verde nel caso rientrassero i socialisti dopo l’intervento del garofano nazionale), si rinsalda il fronte anti-commissariamento dentro al Pd.
“Molti, tutti, vogliamo che Bori ritiri formalmente il commissariamento. Un punto insindacabile. Poi in queste ore stiamo parlando per trovare una soluzione condivisa per la gestione del partito in questi mesi. A brevissimo l’assemblea” – è il commento di uno dei firmatari del documento che contesta la scelta del segretario regionale Dem, caduta sulla capogruppo in Comune Sarah Bistocchi.