La Dda di Perugia chiede il carcere per 13 indagati: cocaina distribuita nel capoluogo e in provincia con metodi sofisticati
La Direzione distrettuale antimafia di Perugia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per tredici persone al termine di una vasta indagine antidroga condotta dal Gico della Guardia di Finanza. L’operazione ha già portato al sequestro di circa quattro chili di cocaina e di oltre 80 mila euro in contanti.
Il gruppo, composto in prevalenza da cittadini albanesi insieme a un marocchino e a un italiano, è accusato di gestire un traffico strutturato e gerarchico. La droga viaggiava lungo diverse rotte internazionali — dal Nord Europa ai Paesi sudamericani — per poi essere smerciata rapidamente a Perugia e in numerosi comuni della provincia, anche attraverso consegne dirette ai clienti.
Secondo gli investigatori, uno dei corrieri principali avrebbe effettuato decine di consegne al giorno. L’organizzazione disponeva anche di armi da fuoco e sarebbe stata coinvolta in un episodio di sparatoria avvenuto in Umbria.
Avviata nel 2022, l’inchiesta ha documentato collegamenti fuori regione e sofisticate strategie per eludere i controlli, tra cui l’uso di criptofonini, auto rubate e clonate con targhe e documenti falsi, nonché stanze d’albergo utilizzate come basi per il confezionamento della droga.
Gli interrogatori degli indagati proseguono davanti al giudice per le indagini preliminari, che dovrà pronunciarsi sulle richieste di custodia cautelare avanzate dalla Procura. Un’indagine che mette in luce un traffico di stupefacenti ampio, organizzato e con ramificazioni internazionali.












