Cerimonia nel salone Bruschi. La presidente Proietti: “Il riconoscimento del merito rafforza il legame tra cittadini e istituzioni”
Si è svolta ieri mattina, nel salone Bruschi della Prefettura di Perugia, la cerimonia di consegna di dodici onorificenze dell’Ordine “al merito della Repubblica italiana”, conferite con decreto del presidente della Repubblica ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178. A presiedere l’iniziativa è stato il prefetto della provincia di Perugia Francesco Zito.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, gli insigniti, i sindaci dei comuni di residenza e numerose autorità civili e militari del territorio.
Nel suo intervento, il prefetto Zito ha richiamato il valore profondo e attuale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, primo e più importante ordine cavalleresco della Repubblica. Un riconoscimento destinato a premiare benemerenze acquisite verso la Nazione nei campi delle lettere, delle arti, dell’economia, nell’esercizio di pubbliche funzioni e nelle attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, oltre che per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
“Cerimonie come quella di ieri – ha affermato Zito – sono prima di tutto un modo per dire grazie. Un grazie sincero ai cittadini che, con il loro impegno quotidiano, hanno operato per il bene comune, dando lustro alla Repubblica”. Il diploma consegnato agli insigniti, ha aggiunto, rappresenta non solo un riconoscimento, ma anche una responsabilità: quella di continuare a essere testimoni del proprio operato e dei valori che hanno guidato il loro impegno.
Richiamando le indicazioni del presidente della Repubblica, il prefetto ha sottolineato l’importanza di valorizzare i comportamenti improntati alla solidarietà e alla ricerca del bene comune, evidenziando come anche i gesti quotidiani, apparentemente piccoli, possano contribuire a orientare le grandi scelte e a costruire il futuro della comunità.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha espresso gratitudine e rispetto per le storie personali e professionali riconosciute nel corso della cerimonia. “Queste onorificenze raccontano un’Italia fatta di competenza, dedizione e senso del dovere – ha dichiarato – e rappresentano un messaggio rivolto all’intera comunità: il merito e il servizio sono valori fondanti della nostra Repubblica e un riferimento essenziale anche per le nuove generazioni”.
La presidente ha infine evidenziato come il riconoscimento di chi ha operato con responsabilità nelle istituzioni, nelle scienze, nelle lettere, nelle arti, nell’economia e nelle attività sociali, filantropiche e umanitarie restituisca l’immagine di un territorio capace di esprimere professionalità, impegno civico e un solido senso delle istituzioni.












