Il capogruppo M5S interviene sullo scontro per l’ampliamento del sito di Orvieto: «Gli atti chiariscano chi ha votato cosa». In arrivo un’interrogazione alla Giunta regionale
Continua il confronto politico sull’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto. Dopo le accuse lanciate dalle opposizioni all’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, interviene il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Luca Simonetti, che contesta la ricostruzione del centrodestra e chiede di riportare il dibattito sul contenuto degli atti ufficiali.
Secondo Simonetti, le opposizioni sarebbero cadute in contraddizione proprio nell’ultima presa di posizione: da una parte chiedono alla Giunta Proietti di revocare in autotutela la delibera regionale che prevedeva l’aumento delle volumetrie de Le Crete, dall’altra continuano a sostenere che la precedente amministrazione guidata da Donatella Tesei non avrebbe autorizzato alcun ampliamento.
«Non si capisce cosa debba revocare la Giunta Proietti», osserva il consigliere pentastellato, che accusa il centrodestra di cercare di attribuire all’attuale amministrazione responsabilità che, a suo giudizio, derivano invece dalle scelte compiute negli anni precedenti.
Un’interrogazione per ricostruire la vicenda
Per Simonetti il confronto deve ora spostarsi dalle dichiarazioni politiche ai documenti. Il capogruppo M5S annuncia quindi la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale con l’obiettivo di ricostruire puntualmente quanto avvenuto.
L’intenzione è verificare gli atti prodotti sia dalla precedente amministrazione sia da quella attuale, facendo emergere «chi ha votato cosa» e quali siano state le effettive responsabilità politiche nelle decisioni sulla discarica.
Simonetti definisce «indecorose» le speculazioni e le strumentalizzazioni che attribuisce al centrodestra e sostiene che gli atti pubblici consentano di ricostruire con precisione i diversi passaggi della vicenda.
La replica alle accuse sulla gestione dei rifiuti
Il consigliere del Movimento 5 Stelle risponde anche alle critiche sulla strategia della Regione per il futuro del ciclo dei rifiuti.
Le opposizioni avevano contestato a De Luca l’assenza di una soluzione concreta dopo lo stop al percorso per la realizzazione del termovalorizzatore, chiedendo alla Giunta di spiegare quali impianti intenda realizzare, con quali tempi, costi e finanziamenti.
Simonetti respinge questa lettura e difende il lavoro dell’assessore. Richiama, in particolare, la riduzione del 23% del flusso dei rifiuti conferiti in discarica, la legge regionale sull’economia circolare, il Piano per la prevenzione dei rifiuti e la proposta di revisione del Piano regionale di gestione integrata dei rifiuti.
Secondo il capogruppo M5S, si tratta di documenti pubblici nei quali sono indicate le strategie sugli impianti e il percorso verso l’obiettivo europeo che fissa al 10% il limite massimo di conferimento in discarica.
«Critiche basate sugli atti»
Simonetti invita quindi i consiglieri di opposizione a studiare la documentazione e a formulare, eventualmente, critiche e proposte alternative basate sul merito delle scelte.
Per il rappresentante pentastellato, l’Umbria sta affrontando un «profondo cambio di paradigma» nella gestione dei rifiuti, destinato anche a incidere su interessi consolidati.
Da qui la richiesta di fare chiarezza sulle responsabilità delle diverse amministrazioni che si sono succedute alla guida della Regione. Ai cittadini di Orvieto e dell’Umbria, conclude Simonetti, devono essere garantite «la massima trasparenza» e una ricostruzione dei fatti «priva di mistificazioni».
L’interrogazione annunciata dal capogruppo M5S rappresenterà dunque il prossimo passaggio istituzionale di uno scontro politico su Le Crete che, dopo la richiesta della sindaca di Orvieto Roberta Tardani di fermare l’ampliamento e le successive prese di posizione di Regione, maggioranza e opposizioni, continua ad alimentare il confronto sul futuro della gestione dei rifiuti in Umbria.






























