Primo tavolo congiunto tra enti umbri e marchigiani per rafforzare il collegamento tra le due città e definire un piano operativo di interventi
Si è tenuto questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Gubbio, l’incontro voluto dal sindaco Vittorio Fiorucci e dedicato alla direttrice stradale Fano–Gubbio, un collegamento considerato strategico sia per l’Umbria sia per le Marche. Alla riunione hanno partecipato numerosi sindaci dei territori interessati, insieme al presidente della Provincia di Perugia, in un confronto ampio e rappresentativo sulle criticità e sulle prospettive della viabilità.
L’appuntamento ha visto la presenza del sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci; del sindaco di Costacciaro, Andrea Capponi; di Sigillo, Giampiero Fugnanesi; di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori; del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti; del sindaco di Fossombrone, Massimo Berloni; di Fratte Rosa, Marzio Massi; di Colli al Metauro, Pietro Briganti; di Cantiano, Alessandro Piccini; del sindaco di Fano, Luca Serfilippi; del consigliere comunale di Acqualagna, Luciano Manganelli; e, per Scheggia e Pascelupo, del sindaco Fabio Vergari. Una partecipazione che ha confermato l’interesse concreto verso una questione ritenuta da anni prioritaria per la mobilità dell’area.
Viabilità e sviluppo: “Fare sistema per contrastare isolamento e spopolamento”
Aprendo il confronto, il sindaco Fiorucci ha richiamato l’attenzione sulla condizione di marginalità che interessa molti comuni dell’area interna attraversata dalla direttrice. Ha sottolineato la necessità di “fare sistema”, lavorando in sinergia per riprogrammare i servizi, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Centrale, secondo gli amministratori, il coinvolgimento delle Regioni, delle Province e delle istituzioni nazionali, affinché la progettazione sia sostenuta da una visione ampia e condivisa.
Il dialogo tra i rappresentanti istituzionali si è concentrato sul ruolo strategico del collegamento Fano–Roma, visto come un asse propulsivo per migliorare mobilità, sicurezza e competitività dei territori. Tra le proposte condivise, quella di valorizzare e riqualificare la Flaminia, integrandola con la Contessa per creare un corridoio capace di raccordare gli interventi già in corso e fungere da base per nuovi progetti, inclusi quelli promossi dalla Fondazione Perugia.
Verso un percorso operativo: progettazione, criticità e mobilità sostenibile
Nel suo intervento, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti ha evidenziato l’importanza di includere il tema della viabilità anche nelle prospettive della Zona Economica Speciale. Da più parti è emersa la volontà di trasformare questa prima riunione in un percorso operativo strutturato.
Il sindaco di Fano Luca Serfilippi ha suggerito di procedere con l’affidamento di un incarico di progettazione per la fattibilità di un nuovo progetto condiviso. Il sindaco di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori, ha portato l’attenzione sulle criticità che gravano sul suo territorio, in particolare sulle carenze di trasporti e servizi pubblici, aggravate dall’attuale condizione della viabilità. Il primo cittadino di Sigillo, Giampiero Fugnanesi, ha ribadito la necessità di puntare su una mobilità sostenibile.
Da parte dei Comuni marchigiani – tra cui Fano, Fossombrone, Cantiano, Fratte Rosa, Colli al Metauro e Acqualagna – è arrivata la piena disponibilità a partecipare al tavolo e a condividere analisi e competenze locali. La presenza del presidente della Provincia di Perugia ha inoltre rafforzato l’idea di una cabina di regia capace di coordinare le diverse esigenze territoriali.
Fiorucci: “Serve un metodo chiaro per arrivare a proposte concrete di finanziamento”
In chiusura, il sindaco Fiorucci ha richiamato la necessità di definire un metodo di lavoro efficace: partire dai progetti già esistenti, individuare le priorità, integrare la viabilità secondaria come rete indispensabile e attivare un confronto costante con ANAS e con i Prefetti competenti.
“Il Comune di Gubbio – ha spiegato – intende proseguire nell’azione di coordinamento per coinvolgere le istituzioni sovracomunali e costruire una linea d’azione condivisa, capace di valorizzare il potenziale economico, sociale e infrastrutturale dell’area interna. L’obiettivo è trasformare l’incontro di oggi in un processo continuativo e cadenzato, orientato a proposte concrete di finanziamento e a un piano di interventi che tuteli mobilità, sicurezza e accesso ai servizi essenziali, comprese le strutture sanitarie”.
Il percorso avviato punta ora a definire un’agenda di lavoro comune, primo passo verso una progettazione condivisa in grado di rafforzare i collegamenti tra Umbria e Marche e di offrire nuove prospettive alle comunità locali.












