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Desertificazione bancaria in Umbria, Presciutti: «Difendere i servizi nei piccoli Comuni»

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Il presidente della Provincia di Perugia interviene sul Protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Anci e parti sociali: «La presenza dei servizi è essenziale per contrastare lo spopolamento e garantire pari opportunità ai territori»

La progressiva chiusura degli sportelli bancari in Umbria non rappresenta soltanto un problema legato all’accesso al credito. Nei piccoli Comuni e nelle aree più fragili significa perdere un servizio di prossimità, aumentare le distanze per cittadini e imprese e rendere ancora più difficile contrastare lo spopolamento.

Sul tema della desertificazione bancaria in Umbria interviene il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che esprime apprezzamento per il Protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Anci Umbria e parti sociali, la cui firma è prevista a Palazzo Donini. “Accogliamo con grande favore questa iniziativa perché affronta un problema che sta diventando sempre più evidente anche nei nostri territori – dichiara Presciutti –. Quando chiude una filiale bancaria non perdiamo semplicemente uno sportello: perdiamo un servizio di prossimità e si indebolisce il rapporto tra cittadini, imprese e territorio”.

Secondo il presidente della Provincia di Perugia, la risposta deve coinvolgere istituzioni e parti sociali. “I servizi e le opportunità devono essere uguali per tutti. Per questo è necessaria una grande alleanza politica e sociale, costruita con pazienza e grande spirito di collaborazione, nella quale ogni istituzione, nel rispetto del proprio ruolo, possa dare un contributo concreto”.

La chiusura degli sportelli bancari si inserisce in una problematica più ampia che riguarda la tenuta delle comunità locali. La progressiva scomparsa di banche, uffici e altri presìdi nei territori meno popolati rischia infatti di innescare un circolo vizioso: la riduzione dei servizi rende un Comune meno attrattivo, favorisce la perdita di residenti e rende, a sua volta, più difficile mantenere i servizi esistenti. La questione assume quindi un peso particolare nelle aree interne e nei centri più piccoli dell’Umbria, dove la disponibilità di servizi facilmente accessibili rappresenta uno degli elementi decisivi per la permanenza delle famiglie e delle attività economiche.

“Nessun territorio può essere considerato marginale perché ha pochi abitanti – sottolinea Presciutti –. Contrastare la desertificazione bancaria significa difendere il diritto delle nostre comunità ad avere servizi accessibili e significa anche contrastare lo spopolamento”.

Il presidente giudica quindi positivamente il percorso avviato con il Protocollo: “Come Provincia siamo pronti a collaborare, facendo da raccordo con i Comuni e portando le esigenze dei territori nei luoghi di confronto, perché la presenza dei servizi è una condizione essenziale per il futuro delle nostre comunità. Il percorso è avviato, sarà una sfida per tutti”.