Home Deruta Deruta, fermata auto sospetta: da Roma con un attrezzo da scasso

Deruta, fermata auto sospetta: da Roma con un attrezzo da scasso

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Tre uomini gravati da precedenti, fermati dai Carabinieri della Compagnia di Todi durante un controllo contro i furti in abitazione

Erano arrivati dalla Capitale e viaggiavano a bordo di un’auto a noleggio quando sono stati fermati dai Carabinieri impegnati in una serie di controlli straordinari contro i furti in abitazione e i reati predatori. Tre uomini, un 32enne e due 33enni originari e residenti a Roma, sono stati denunciati in stato di libertà dai militari della Compagnia Carabinieri di Todi per possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.

L’operazione si inserisce nell’ambito di specifici servizi di prevenzione e contrasto ai furti svolti nei territori comunali di Deruta, Marsciano e Collazzone.

Nel corso dell’attività, i militari hanno fermato e sottoposto a controllo il veicolo sul quale viaggiavano i tre uomini. Dopo una perquisizione personale, estesa successivamente anche all’auto, i Carabinieri hanno rinvenuto un attrezzo utilizzabile come strumento da scasso.

L’oggetto è stato immediatamente sequestrato. I tre occupanti del mezzo, già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, non sono stati in grado di fornire spiegazioni ritenute idonee a giustificarne il possesso.

Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, i tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto, sulla base degli elementi raccolti nel corso del controllo.

Sicurezza stradale, denunciato un 41enne

Nel corso dei servizi sul territorio, i Carabinieri hanno inoltre denunciato un 41enne residente nel Lazio che si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale stato di ebbrezza alcolica e l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Il rifiuto ha comportato il deferimento dell’uomo all’autorità giudiziaria e il ritiro immediato della patente di guida.

Si ricorda che i soggetti coinvolti, allo stato attuale delle indagini, sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.