Nuova udienza preliminare a Perugia. La difesa di Yassin Amri punta al rito abbreviato chiedendo l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi
Prosegue il procedimento giudiziario per la morte di Hekuran Cumani, il 23enne di Fabriano ucciso con una coltellata nell’ottobre 2025 nel parcheggio dell’Università di Perugia.
Nella nuova udienza preliminare l’attenzione è concentrata sulle richieste avanzate dalle parti e sulle diverse posizioni dei cinque giovani coinvolti nell’inchiesta.
La famiglia della vittima, costituita parte civile, ha chiesto che l’accusa di omicidio volontario in concorso venga contestata a tutti gli imputati. Al momento, infatti, l’accusa di omicidio riguarda Yassin Amri, indicato come il presunto autore materiale della coltellata mortale, mentre gli altri giovani rispondono a vario titolo di ulteriori reati.
Sul fronte della difesa, i legali di Amri hanno invece chiesto che venga esclusa l’aggravante dei motivi futili e abietti. Un passaggio che, se accolto, consentirebbe all’imputato di accedere al rito abbreviato, con la riduzione di pena prevista in caso di condanna.
Nel corso del procedimento vengono esaminate anche le richieste relative ai riti alternativi e alla messa alla prova per alcune delle altre posizioni, oltre alla possibile contestazione della rissa.
A seguire da vicino l’iter giudiziario è la famiglia di Cumani. Il fratello Denis, intervenuto pubblicamente sulla vicenda, ha ribadito la richiesta di fare piena luce sulle responsabilità legate alla morte del 23enne.

























