Il singolare rinvenimento durante una battuta di pesca con il magnete a Sant’Arcangelo di Magione. L’arma, forse ottocentesca, affidata ai carabinieri
Una calamita, un filo e la curiosità di due bambini. È bastato questo per trasformare una giornata sul Lago Trasimeno in un piccolo caso.
Protagonisti della vicenda, riportata da Il Messaggero in un articolo a firma di Egle Priolo, sono due fratellini di 7 e 4 anni che, mentre pescavano dal molo di Sant’Arcangelo di Magione, hanno recuperato dal fondale una pistola arrugginita, corrosa dall’acqua e probabilmente molto antica. In un primo momento scambiata per un giocattolo o per un “fucile” dalla fantasia dei piccoli, l’arma si è rivelata autentica una volta appoggiata sul pontile.
Secondo le prime ricerche fatte in famiglia potrebbe trattarsi di un revolver di fine Ottocento. Per fare chiarezza, la pistola è stata consegnata ai carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, che ora ne stanno verificando origine ed epoca.
Per i due giovani “pescatori”, intanto, resta l’emozione di aver riportato alla luce un oggetto che sembra arrivare da un’altra epoca.











