Home San Giustino Condannato il professore spacciatore: un anno e mezzo di pena per il...

Condannato il professore spacciatore: un anno e mezzo di pena per il docente arrestato a San Giustino

0

Pena sospesa, ma sospensione dall’insegnamento: la doppia vita del 52enne scoperta dalla Guardia di Finanza

Un anno e sei mesi di reclusione – pena sospesa – per un professore di matematica di 52 anni, arrestato a febbraio a San Giustino con l’accusa di spaccio di cocaina. L’uomo, docente in una scuola media del territorio e in servizio fino all’arresto anche ad Arezzo, è stato condannato dal tribunale di Perugia dopo aver patteggiato la pena.

Le indagini della Guardia di Finanza avevano fatto emergere un’attività di spaccio condotta con regolarità dal garage della sua abitazione. Gli investigatori avevano documentato circa 80 episodi accertati di cessione di droga tra il 2021 e il 2025, con un flusso continuo di clienti, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine, che si recavano presso la casa del docente per acquistare cocaina.

L’arresto è avvenuto in flagranza, proprio mentre il professore stava consegnando una dose. All’interno del garage sono stati trovati un bilancino, materiale per il confezionamento, denaro in contanti e oltre un etto di Portolac, un lassativo comunemente usato per tagliare la sostanza. In totale, secondo gli inquirenti, sarebbero stati ceduti circa 100 grammi di cocaina per un giro d’affari di oltre 10 mila euro.

Gli ordini venivano effettuati tramite WhatsApp, con un linguaggio criptico utile ad aggirare eventuali controlli. Dodici gli acquirenti identificati finora, segnalati alle Prefetture competenti come assuntori.

Difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli, l’insegnante ha sempre sostenuto si trattasse di uso personale condiviso tra conoscenti. Intanto, è scattata la sospensione dal servizio da parte dell’Ufficio scolastico, che ha rilevato l’incompatibilità con la funzione docente nonostante l’assenza di precedenti richiami disciplinari.

Le indagini proseguono per identificare altri clienti e ricostruire l’intera rete di spaccio, che secondo le Fiamme Gialle avrebbe interessato un’area compresa tra San Giustino, Sansepolcro e Citerna.