Operazione della Polizia di Stato: sequestrati oltre 700 grammi di droga tra esercizio commerciale e abitazioni
Un 49enne residente a San Gemini è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. L’intervento è scattato venerdì sera, al termine di un’attività di osservazione svolta dalla Squadra Mobile nei pressi di un negozio di telefonia, ritenuto punto di riferimento per la cessione delle dosi.
Gli agenti hanno notato un uomo entrare nell’esercizio commerciale e uscire con un involucro in cellophane consegnato dal titolare. Fermato poco dopo, ha ammesso di aver acquistato quasi un grammo di cocaina all’interno del negozio, consegnando la dose ai poliziotti.
La successiva perquisizione nel locale ha portato al rinvenimento di 13 involucri termosaldati contenenti 10,1 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e 80 euro ritenuti provento della cessione appena avvenuta.
Le indagini si sono poi estese alle abitazioni utilizzate dal 49enne. Qui gli agenti hanno trovato una bilancia in ferro, una bilancia elettronica con residui di cocaina, cellophane identico a quello usato per le dosi e ben 259 involucri termosaldati già pronti, contenenti complessivamente oltre 726 grammi di cocaina. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche 3.900 euro in contanti, nascosti in una botola del terrazzo dell’abitazione del padre.
Il totale del sequestro supera i 736 grammi di cocaina, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento e al denaro collegato all’attività di spaccio.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto in Questura e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del Sostituto Procuratore di turno. All’udienza di convalida, il giudice ha applicato la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di San Gemini, con permanenza notturna nella propria abitazione.
Provvedimento di sospensione per il negozio
Considerata la gravità dei fatti e l’utilizzo dell’esercizio commerciale per la vendita della droga, il Questore della Provincia di Terni ha disposto la sospensione dell’attività per 15 giorni ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. Il provvedimento, notificato in giornata, ha natura cautelare ed è volto a impedire ulteriori situazioni potenzialmente dannose per la sicurezza pubblica.













