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Clinica al Liberati, il progetto si complica

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La famiglia Rizzo evidenzia passaggi societari ancora da formalizzare e nodo economico da sciogliere

La realizzazione della clinica privata convenzionata prevista nell’ambito del progetto del nuovo stadio Liberati continua a generare tensioni e incertezze. La famiglia Rizzo, coinvolta nell’investimento dell’area destinata alla struttura sanitaria, ha avviato tutele legali in relazione alle proprie posizioni economiche, segnalando criticità nella gestione dell’operazione.

A margine dell’ultimo consiglio provinciale, il sindaco Stefano Bandecchi è intervenuto per chiarire alcuni punti che nelle ultime settimane avevano alimentato dubbi e polemiche. Il terreno resta infatti nella disponibilità della Ternana Women, poiché il passaggio formale alla Ternana Calcio non è ancora stato completato. Al momento esiste soltanto un compromesso, mentre l’atto definitivo dovrebbe essere formalizzato tra metà febbraio e metà marzo, secondo le tempistiche concordate.

Sul fronte economico, Bandecchi ha ricordato che entro il 16 dicembre la Ternana dovrà restituire due milioni di euro ricevuti dalla Ternana Women per la futura clinica, nell’ambito del salvataggio societario. Si trattava di un finanziamento legato alla licenza di costruzione e alla realizzazione della struttura sanitaria, condizioni oggi mutate. Nonostante ciò, il presidente ha assicurato che la questione continuerà a essere gestita attraverso accordi tra le parti.

Le precisazioni arrivano dopo la dura presa di posizione della famiglia Rizzo, rappresentata dall’avvocato Manlio Morcella, che ha espresso perplessità anche nei confronti di Regione e Comune. Secondo il gruppo Rizzo, l’investimento per l’acquisto della Ternana sarebbe stato strettamente legato alla costruzione della clinica. Un eventuale stop al progetto, avvertono, potrebbe avere ripercussioni sui conti societari, aprendo la strada a possibili richieste di risarcimento danni.

Il nodo del terreno di strada Santa Filomena resta dunque centrale: tra passaggi societari ancora da definire, scadenze economiche imminenti e un complesso iter amministrativo, il progetto continua a muoversi tra incertezze e tensioni. Bandecchi ribadisce la volontà di procedere con trasparenza, rispettando gli impegni e cercando di evitare nuovi contenziosi.

Intanto prosegue anche il fronte giudiziario. Il ricorso al Tar contro il progetto stadio-clinica, promosso dalla giunta Proietti, è stato rinviato al merito al 27 gennaio, dopo una prima udienza in cui non è stata affrontata la richiesta di sospensiva avanzata da Palazzo Donini.

La vicenda della clinica al Liberati si conferma uno dei dossier più intricati e politicamente sensibili per Terni. Le divergenze tra investitori, società sportive e istituzioni rivelano una fragilità strutturale nella progettazione e nella gestione di un’operazione che avrebbe dovuto rappresentare un volano di sviluppo. La mancanza di chiarezza sui passaggi societari e sugli impegni economici sta alimentando una spirale di sfiducia che rischia di rallentare ulteriormente un investimento strategico. I prossimi mesi saranno decisivi: la definizione dell’atto tra Ternana Women e Ternana Calcio, la restituzione dei due milioni e l’esito del ricorso al Tar rappresentano tappe fondamentali per comprendere se il progetto potrà proseguire o se diventerà un nuovo caso irrisolto nella storia urbanistica della città.