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Città di Castello piange Venanzio Nocchi, protagonista della politica e della cultura umbra

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Scomparso a 79 anni, fu sindaco, assessore regionale, senatore e promotore del Festival delle Nazioni

Città di Castello e l’Umbria intera rendono omaggio a Venanzio Nocchi, figura di primo piano nel panorama politico e culturale regionale, scomparso all’età di 79 anni. Docente di storia e filosofia, Nocchi ha guidato la città tifernate come sindaco dal 1970 al 1980, per poi ricoprire l’incarico di assessore regionale alla Cultura.

Eletto senatore nel 1987 nelle file del Partito Comunista Italiano, ha proseguito la sua esperienza parlamentare con il Partito Democratico della Sinistra fino al 1994. Nel 2001 fece ritorno alla politica cittadina, venendo rieletto consigliere comunale fino al 2006.

Uomo di profondo rigore morale e di grande competenza, Nocchi ha sempre interpretato la politica come servizio alla comunità, promuovendo la cultura, l’istruzione e la coesione sociale come pilastri di sviluppo civile.

Il cordoglio dell’Umbria è stato espresso dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, a nome della Giunta regionale: «Con Venanzio Nocchi scompare un autentico testimone della nostra storia democratica. Il suo impegno, sempre improntato a sobrietà e serietà, ha lasciato un segno indelebile, soprattutto nel campo culturale e formativo, arricchendo la nostra comunità».

Proietti ha ricordato anche l’impegno di Nocchi nella promozione del Festival delle Nazioni, evidenziandone la passione per la musica classica, che lo ha accompagnato per tutta la vita: «La sua eredità continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto come insegnante, amministratore, parlamentare e uomo di cultura. Alla famiglia, ai suoi cari e alla comunità di Città di Castello va il nostro più sentito cordoglio».