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Città di Castello, inaugurato il nuovo Pronto soccorso: percorsi separati e 10 posti letto per l’Osservazione breve

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Investimento da 1,4 milioni di euro per riorganizzare gli spazi dell’ospedale. Attivi nuovi percorsi per Codice Rosa e Dama, oltre a una Tac di ultima generazione finanziata con il Pnrr

Entra ufficialmente in funzione il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello. Da oggi sono operativi i locali completamente rinnovati grazie a un investimento di 1 milione e 400mila euro, finanziato con le risorse del Decreto Legge 34/2020 destinate al potenziamento della rete ospedaliera nell’ambito del piano di riorganizzazione dell’emergenza Covid-19.

L’intervento ha interessato la riqualificazione degli spazi, il miglioramento dell’accessibilità e una profonda revisione dei percorsi assistenziali, con l’obiettivo di rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti e aumentare la sicurezza delle attività sanitarie.

Dieci posti letto e nuovi percorsi assistenziali

Il nuovo Pronto soccorso dispone di 10 posti letto, destinati all’Osservazione breve intensiva (Obi), a camere di isolamento per pazienti con sospette malattie infettive diffusive e ad aree dedicate alla Medicina d’urgenza.

Tra le principali novità figura la riorganizzazione dei percorsi di accesso: i pazienti con codici bianchi e verdi seguono ora un percorso separato rispetto a quelli con codici azzurri, arancioni e rossi, consentendo una gestione più ordinata dei flussi e una risposta più rapida ai casi più gravi.

Maggiore attenzione alle persone fragili

Il progetto ha previsto anche il potenziamento dei percorsi dedicati al Codice Rosa, riservato a minori, donne e persone vittime di violenza sospetta o accertata, e del servizio Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), pensato per facilitare l’accesso alle cure delle persone con gravi disabilità intellettive, neuromotorie o della comunicazione.

Sul fronte tecnologico, nei mesi scorsi il reparto è stato inoltre dotato di una Tac a 64 strati, acquistata con fondi del Pnrr nell’ambito della Missione 6 dedicata all’ammodernamento delle strutture ospedaliere.

Calagreti: “Assistenza più efficiente”

“La ristrutturazione del Pronto soccorso – afferma Gioia Calagreti, dirigente medico del Presidio ospedaliero Alto Tevere – migliora la qualità dell’accoglienza e dell’assistenza, rendendo più fluidi i percorsi e più adeguati gli spazi alle esigenze cliniche. È un risultato importante per il nostro presidio, che oggi può contare su ambienti più funzionali e su strumenti tecnologici avanzati, a beneficio dell’intera comunità”.

Per Mario Gildoni, direttore del Pronto soccorso del Presidio ospedaliero Alto Tevere, “i nuovi spazi e le attrezzature consentono di creare percorsi differenziati nella gestione dei pazienti in base alla patologia, alla gravità del quadro clinico e alle diverse necessità di cura”.

Ciotti: “Rafforzata la rete dell’emergenza”

Il direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, sottolinea come l’intervento rappresenti “un passo decisivo nel rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza”. Secondo Ciotti, la riorganizzazione dei percorsi, l’attenzione alle categorie più fragili e l’introduzione di nuove tecnologie sono in linea con gli obiettivi del nuovo Piano socio-sanitario regionale, orientato a garantire servizi sempre più moderni, inclusivi e accessibili.