Il Green Road Award incorona il percorso ciclabile del Lago Trasimeno. Meloni: “Riconosciuta la nostra strategia di turismo sostenibile, inclusivo e accessibile”
L’Umbria conquista il primo posto nel panorama nazionale del turismo su due ruote. La Ciclovia del Trasimeno si è aggiudicata il Green Road Award 2026, il prestigioso riconoscimento conosciuto come l’“Oscar Italiano del Cicloturismo”, assegnato alle migliori ciclovie e ai progetti che promuovono mobilità sostenibile, valorizzazione del territorio e turismo lento.
La premiazione si è svolta a Sanremo durante l’undicesima edizione dell’evento. A rappresentare la Regione Umbria è stata l’assessore al Turismo Simona Meloni, affiancata dal presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Panicale Giulio Cherubini, a conferma del lavoro condiviso tra enti locali e Regione per la promozione del comprensorio lacustre.
La Ciclovia del Trasimeno è stata selezionata tra 33 candidature provenienti da tutta Italia, esaminate da una giuria composta da esperti di turismo, ambiente, mobilità, ospitalità e ciclismo.
Un riconoscimento al turismo lento e sostenibile
“Questa vittoria rappresenta per l’Umbria un grande motivo di orgoglio e conferma la validità del percorso intrapreso per rendere la nostra regione una destinazione di riferimento per il turismo lento, sostenibile e accessibile”, ha dichiarato l’assessore Simona Meloni.

L’anello ciclabile che circonda il Lago Trasimeno permette di vivere il territorio attraversando borghi storici, paesaggi naturali, aree protette e punti panoramici, offrendo un’esperienza autentica e inclusiva. Un progetto che, secondo Meloni, interpreta pienamente la filosofia della promozione turistica regionale: valorizzare l’Umbria attraverso esperienze immersive e di qualità.
L’assessore ha inoltre sottolineato come il riconoscimento premi un’infrastruttura capace di attrarre un turismo qualificato, favorire la destagionalizzazione e sostenere le imprese locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso natura, benessere e sostenibilità.
Tra i punti di forza evidenziati dalla giuria figura il carattere inclusivo del percorso, progettato per essere fruibile da cicloturisti, famiglie, camminatori, runner e persone con differenti esigenze di mobilità.
Negli ultimi anni sono stati realizzati interventi per migliorare la segnaletica, arricchire i contenuti digitali e fornire informazioni dettagliate sull’accessibilità, rendendo la Ciclovia del Trasimeno un modello nazionale di turismo accessibile. “Questo premio ci incoraggia a proseguire nel miglioramento dei servizi e dei collegamenti tra i territori, a partire dall’asse Trasimeno-Perugia”, ha aggiunto Meloni. Soddisfazione anche da parte di Giulio Cherubini, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno.
“Questo riconoscimento è il risultato di un grande lavoro collettivo ma anche della straordinaria ricchezza paesaggistica e ambientale del nostro territorio”, ha affermato. “Sette tappe, otto comuni e un percorso che collega il lago ai borghi più rappresentativi e alle aree naturalistiche di maggior pregio. Siamo particolarmente orgogliosi che sia stato apprezzato il progetto ‘Trasimeno per tutti’, che rende questa infrastruttura realmente accessibile”.
Un percorso di oltre 58 chilometri intorno al lago
La Ciclovia del Trasimeno si sviluppa per 58,4 chilometri lungo il perimetro del lago, attraversando Passignano sul Trasimeno, Torricella, San Feliciano, Sant’Arcangelo, Castiglione del Lago, Borghetto e Tuoro sul Trasimeno.
L’itinerario consente inoltre di raggiungere luoghi simbolo del territorio come Monte del Lago, Campo del Sole, l’Oasi naturalistica La Valle, Isola Polvese e Isola Maggiore.
Percorribile durante tutto l’anno grazie al tracciato prevalentemente pianeggiante, la ciclovia offre numerosi servizi dedicati ai visitatori, tra cui aree di sosta, fontane, punti ristoro, strutture bike friendly, assistenza tecnica, noleggio biciclette e punti di ricarica per e-bike.
Le motivazioni della giuria
Nelle motivazioni ufficiali, la giuria ha definito la Ciclovia del Trasimeno “un autentico gioiello custodito nello scrigno verde d’Italia”, capace di unire storia, cultura, tradizioni e natura in un’unica esperienza turistica accessibile e fruibile in ogni stagione.
Per l’Umbria si tratta di un ritorno sul gradino più alto del podio a undici anni dalla vittoria ottenuta nel 2015 con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia, confermando il ruolo della regione come una delle principali destinazioni italiane per il cicloturismo.































