Raid notturni con bombolette e slogan d’odio. Il Comune ripulisce, ma i vandali tornano subito
Ancora scritte d’odio e vernice fresca nel cuore di Perugia. Stavolta nel mirino sono finiti i muri di via Oberdan, via Floramonti e via della Rupe, tappezzati nella notte con frasi come «Perugia odia Terni e Israele».
A raccontare l’ennesimo sfregio è Il Messaggero, in un articolo firmato da Luca Benedetti, che segnala come le squadre del Comune siano intervenute subito per cancellare le scritte, rimuovendo la vernice rossa intorno alle 11 di ieri. Non è bastato: il copione si ripete ormai da mesi, con muri imbrattati di notte e ripuliti di giorno, a spese di cittadini e proprietari, spesso costretti a rimettere mano al portafoglio.
Il fenomeno colpisce in piena stagione turistica, tra selfie in piazza della Rupe e visitatori di Umbria Jazz che si ritrovano davanti muri ridotti a bacheche di insulti. In via della Rupe, la rima dei mesi scorsi ha lasciato spazio a slogan pro Palestina, mentre le forze dell’ordine cercano di individuare i responsabili attraverso le telecamere.
L’assessore all’Urbanistica, Francesco Zuccherini, ha confermato via social la linea dura: «Ripuliamo ogni volta, ma serve cambiare mentalità. A breve anche interventi straordinari su via Ripa di Meana, un lavoro che pesa sulle tasche di tutti».
Intanto Perugia resta ostaggio di chi di notte imbratta e di giorno sparisce.































