Home Cronaca Carabinieri Forestali Umbria, il bilancio 2025: tutela dell’ambiente e salvataggi da record

Carabinieri Forestali Umbria, il bilancio 2025: tutela dell’ambiente e salvataggi da record

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Tra incendi ridotti, reati sui rifiuti in aumento e specie protette salvate, l’Arma presenta il Calendario CITES 2026 per i 50 anni della Convenzione di Washington

I Carabinieri Forestali dell’Umbria tracciano un bilancio 2025 segnato da controlli capillari e interventi decisivi a difesa dell’ambiente. Tra incendi boschivi, rifiuti abbandonati, abusi edilizi e traffici di specie protette, l’Arma ha effettuato oltre 35mila controlli, accertando centinaia di illeciti e comminando sanzioni per quasi 830mila euro.

Sul fronte incendi, gli episodi sono diminuiti rispetto all’anno precedente, con 37 interventi che hanno interessato 76 ettari, a dimostrazione dell’efficacia della prevenzione. Il settore più critico resta quello dei rifiuti, con un aumento dei procedimenti penali grazie alle nuove norme introdotte nel 2023. L’attività di controllo si è estesa anche al patrimonio agroforestale, ai movimenti terra e all’edilizia, con decine di persone denunciate e sequestri operati.

Prosegue inoltre il monitoraggio della fauna e della salute pubblica, con controlli costanti sulla peste suina africana e interventi sui ritrovamenti di carcasse di cinghiale.

Grande attenzione è stata dedicata al recupero di specie protette: il Calendario CITES 2026 celebra i 50 anni della Convenzione di Washington raccontando dodici storie emblematiche, tra cui il salvataggio di scimpanzé, leopardi, una tigre bianca e la reintroduzione di tartarughe e delfini, simboli di un impegno costante contro i traffici illegali e per la tutela della biodiversità globale.

L’attività dei Carabinieri Forestali umbri conferma così il ruolo cruciale dell’Arma nella protezione dell’ambiente e nella sicurezza del territorio.