Home Cronaca Bancomat fatto esplodere a Varco Sabino, altri due giovani finiscono in carcere

Bancomat fatto esplodere a Varco Sabino, altri due giovani finiscono in carcere

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I Carabinieri arrestano due 22 e 23enni del Barese. Quattro presunti componenti del gruppo erano già stati bloccati dopo il colpo del 29 marzo

VARCO SABINO – Si allarga l’inchiesta sul colpo al bancomat dell’Ufficio postale di Varco Sabino, fatto esplodere nella notte del 29 marzo con la tecnica della “marmotta”. A distanza di quasi cinque mesi, i Carabinieri hanno arrestato altri due giovani originari della provincia di Bari, di 22 e 23 anni, ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte all’azione.

Le misure sono state eseguite il 20 agosto dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittaducale, affiancati dalla Compagnia di Bari San Paolo. Per entrambi il gip del Tribunale di Rieti, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

L’operazione arriva al termine di una nuova fase delle indagini iniziate subito dopo l’esplosione. Già nelle ore successive al colpo, infatti, i Carabinieri erano riusciti a intercettare quattro presunti componenti del gruppo tra Varco Sabino e il casello A24 “Valle del Salto”, arrestandoli in flagranza.

Da quel momento gli accertamenti sono proseguiti per ricostruire l’intera composizione della banda. L’analisi dei telefoni cellulari, gli accertamenti tecnici e gli altri riscontri investigativi raccolti nei mesi successivi hanno portato gli inquirenti sulle tracce dei due giovani pugliesi.

Il 22enne, residente a Modugno, si trovava già nella Casa circondariale di Bari per un’altra causa. Il 23enne, residente invece a Bari, è stato rintracciato dai militari e condotto nello stesso carcere.

In base alla ricostruzione investigativa, entrambi avrebbero avuto un ruolo nell’organizzazione e nell’esecuzione del colpo, partecipando al piano insieme agli altri componenti del gruppo. Con gli ultimi due provvedimenti salgono quindi a sei le persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta.

L’indagine ha inoltre permesso ai Carabinieri di approfondire il modus operandi attribuito a gruppi specializzati nei colpi agli sportelli automatici. Si tratta di azioni preparate con una suddivisione precisa dei ruoli, l’impiego di più veicoli e staffette e itinerari di fuga studiati in anticipo.

A Varco Sabino, tuttavia, la fuga era stata interrotta dal dispositivo messo in campo dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale. Ai quattro arresti effettuati subito dopo il colpo si aggiungono ora quelli dei due giovani individuati nel corso dei successivi approfondimenti investigativi.