La piccola, di quattro anni, è tornata a casa. Gli esperti: «Con una probabilità del 99,9% è un lupo». Coinvolti Regione, Carabinieri Forestali, Asl, Prefettura e Polizia Provinciale
Sta bene ed è tornata a casa la bambina di quattro anni aggredita da un lupo nella serata di giovedì ad Arrone. A comunicarlo è il sindaco Fabio Di Gioia, che ha fornito un aggiornamento al termine del vertice svoltosi in Prefettura a Terni.
«La notizia più importante è una sola: la bambina coinvolta nell’aggressione sta bene ed è tornata a casa. A lei e alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza», ha scritto il primo cittadino.
Il vertice in Prefettura per coordinare gli interventi
Nelle ore successive all’episodio si è svolta una riunione operativa alla Prefettura di Terni alla quale hanno partecipato Regione Umbria, Carabinieri Forestali, Vice Questore, Polizia Provinciale, Asl Umbria 2 e i tecnici del Centro recupero animali selvatici (CRAS), gestito dall’associazione Wild Umbria.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire una strategia condivisa per gestire la presenza dell’animale e garantire la sicurezza della popolazione.
Attivate le procedure previste per il lupo
Secondo quanto riferito dal sindaco, le autorità competenti hanno già avviato tutte le procedure previste dalla normativa per allontanare e catturare l’animale, operando nel rispetto delle regole che disciplinano la gestione di una specie protetta.
Gli esperti: «Con il 99,9% di probabilità è un lupo»
Un elemento emerso durante gli accertamenti riguarda l’identificazione dell’animale.
«Gli esperti intervenuti hanno confermato che l’animale è, con una probabilità del 99,9%, un lupo. Solo gli esami del DNA potranno fornire la conferma definitiva», ha spiegato Fabio Di Gioia.
Secondo le prime valutazioni potrebbe trattarsi dello stesso esemplare avvistato nei giorni scorsi e già segnalato alle autorità anche dai Comuni vicini.
L’appello ai cittadini: evitare qualsiasi contatto
Il sindaco ha invitato la popolazione a mantenere la calma, ma anche ad adottare la massima prudenza.
In caso di avvistamento dell’animale, la raccomandazione è di non avvicinarsi, non tentare di nutrirlo e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, così da consentire alle autorità di intervenire in sicurezza.
«La sicurezza resta la nostra assoluta priorità e c’è un impegno attivo da parte di tutti per risolvere tempestivamente la situazione», conclude il messaggio del primo cittadino.
































