Individuato dopo mesi di latitanza nei pressi del Vaticano: deve scontare oltre 10 anni per reati economico-finanziari
È stato rintracciato e arrestato nella Capitale un cittadino brasiliano di 60 anni, ricercato a fini estradizionali e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Perugia. L’uomo dovrà essere consegnato alle Autorità giudiziarie del Brasile, dove è stato condannato in via definitiva.
L’arresto, eseguito lo scorso 1° maggio, è il risultato di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Perugia, attraverso l’Ufficio S.D.I. composto da personale di Polizia Penitenziaria. Un lavoro meticoloso che ha permesso di ricostruire gli spostamenti del ricercato su tutto il territorio nazionale.
Latitanza e indagini
Le ricerche si sono rivelate particolarmente complesse, anche per la mancanza di elementi recenti utili alla localizzazione. L’ultima traccia certa risaliva al 1° marzo 2024, quando il sessantenne era stato identificato alla stazione ferroviaria di Foligno, dopo aver lasciato una struttura ricettiva di Santa Maria degli Angeli senza saldare un conto di circa 2.700 euro.
Grazie a un’intensa attività di analisi e incrocio dei dati, gli investigatori sono riusciti a individuare una possibile presenza stabile nell’area romana. A quel punto, la Procura Generale ha trasmesso alla Questura di Roma gli elementi decisivi per il rintraccio.
Il blitz a Roma
Il ricercato è stato trovato all’interno di una struttura di accoglienza per pellegrini e visitatori nelle vicinanze della Città del Vaticano. L’arresto è stato eseguito dagli agenti della Sezione Volanti della Questura di Roma, che hanno concluso l’operazione con un intervento mirato.
Le accuse e la condanna
L’uomo era ricercato per gravi reati economico-finanziari commessi in Brasile, tra cui violazioni dell’ordine tributario ed economico e reati contro i rapporti di consumo, risalenti tra il 1997 e il 2000. A questi si aggiungono episodi di appropriazione indebita e falso, commessi tra il 2005 e il 2006.
Le sentenze definitive emesse dai Tribunali di São José do Rio Preto e Barra Funda, nello Stato di San Paolo, hanno portato a una condanna complessiva di 10 anni e 5 mesi di reclusione.
In attesa di estradizione
Dopo le formalità di rito, il sessantenne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana. Nei prossimi giorni prenderanno il via le procedure per la consegna alle autorità brasiliane.






























