Il segretario regionale Angelo Manzotti critica le scelte su Creti e Rigutino e chiede un tavolo di confronto con la Regione: “Non si perda l’occasione di uscire dall’isolamento”
“L’Umbria rischia di perdere un’occasione storica per uscire dal proprio isolamento”. È il monito lanciato dal segretario generale della Cisl Umbria, Angelo Manzotti, intervenuto nel dibattito riaccesosi in questi giorni sulle ipotesi legate alla stazione dell’Alta Velocità tra Toscana e Umbria.
Creti e Rigutino, i due siti al centro dell’attenzione, “non si trovano in Umbria – sottolinea Manzotti – e comunque non risolvono il problema strutturale dell’accessibilità alla nostra regione, che pesa ogni giorno sulle spalle di migliaia di pendolari e sul nostro tessuto economico”.
Il sindacato evidenzia come sia stata ignorata una soluzione interna, ossia l’area vicina all’aeroporto San Francesco, che avrebbe rappresentato per molti la sede più funzionale. “Quella proposta non è mai stata realmente presa in esame”, osserva Manzotti, sottolineando come ciò rischi di far sfumare i fondi del Pnrr destinabili al potenziamento della rete ferroviaria umbra.
Nel frattempo, l’Umbria appare spaccata in due anche sul fronte dell’accesso all’Alta Velocità: “Se Terni può contare sulla stazione di Orte, Perugia è del tutto penalizzata”, prosegue il segretario Cisl. La prima scelta, Creti, sembrava la più adatta anche secondo Rfi, che avrebbe già ipotizzato un progetto preliminare. Ma negli ultimi giorni – rileva Manzotti – “la stampa parla di una preferenza per Rigutino, mentre da parte di Rfi non ci sono ancora conferme ufficiali”.
Per questo, la Cisl Umbria propone l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione, per discutere non solo della collocazione della stazione AV, ma anche del futuro del trasporto pubblico in Umbria. “Serve un confronto serio – conclude Manzotti – per pianificare una mobilità all’altezza dei bisogni di chi vive e lavora in questa regione. La posta in gioco è troppo alta per lasciarla in mano a logiche politiche o campanilistiche”.












