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Aeroporto di Perugia, controlli serrati di Dogane e Guardia di Finanza: sette denunce e sequestri nel semestre

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Bilancio del primo semestre 2026: sequestri di contanti, tabacco, merce contraffatta e alimenti irregolari, oltre ai controlli fiscali che hanno portato alla denuncia di sette passeggeri con debiti tributari superiori a 50 mila euro

L’attività congiunta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza all’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” chiude il primo semestre del 2026 con un bilancio caratterizzato da numerosi controlli e sequestri in diversi ambiti, dalla lotta all’evasione fiscale al contrasto della contraffazione, fino alla sicurezza alimentare e al trasporto illecito di denaro contante.

Tra gli episodi più significativi figurano le sette denunce nei confronti di passeggeri risultati gravati da debiti tributari superiori a 50 mila euro. Gli accertamenti, effettuati in tempo reale attraverso le banche dati disponibili, hanno portato al sequestro preventivo d’urgenza di oltre 32 mila euro in contanti, ipotizzando il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Sul fronte dei controlli valutari sono stati effettuati 85 controlli, durante i quali sono stati verificati complessivamente oltre 676 mila euro tra denaro contante e titoli. Sei i casi di violazione della normativa sul trasporto di contanti oltre la soglia dei 10 mila euro, per un importo complessivo di quasi 87 mila euro, con sanzioni definite tramite oblazione o con il sequestro delle somme.

L’azione di contrasto alla contraffazione ha consentito di sequestrare numerosi articoli recanti marchi falsificati, tra cui un orologio di particolare pregio con il marchio contraffatto di una nota maison svizzera, oltre a decine di capi di abbigliamento. Tutta la merce sarà distrutta secondo quanto previsto dalla normativa. Le relative sanzioni amministrative ammontano complessivamente a circa 6.600 euro.

Prosegue anche l’attività contro l’introduzione illecita di tabacchi lavorati esteri oltre i limiti consentiti. Nel semestre sono stati sequestrati 14,4 chilogrammi di tabacco, mentre le sanzioni riscosse tramite oblazione hanno generato introiti per quasi 80 mila euro a favore dell’Erario.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della salute pubblica. Nel corso dei controlli sono state contestate 16 violazioni della normativa europea sul trasporto di prodotti alimentari di origine animale e vegetale. Complessivamente sono stati sequestrati e avviati alla distruzione 139 chilogrammi di carne e latticini, soprattutto trasportati da passeggeri provenienti dall’Albania, in quanto conservati in condizioni ritenute non idonee e potenzialmente pericolose sotto il profilo sanitario.

L’attività di vigilanza è stata supportata anche dalle unità cinofile della Guardia di Finanza, compreso il “cash dog” Odin, cane specializzato nell’individuazione di denaro contante occultato nei bagagli dei viaggiatori.

Nel settore del tax free sono stati registrati 715 rimborsi ai viaggiatori, mentre i 22 controlli effettuati sugli animali da compagnia al seguito dei passeggeri sono risultati tutti regolari.

Complessivamente, nel primo semestre dell’anno, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sottoposto a controllo circa 1.400 passeggeri in arrivo e in partenza dallo scalo umbro, collaborando inoltre con le forze di polizia italiane ed europee nell’ambito di operazioni internazionali di contrasto ai traffici illeciti.