Presentato il nuovo vertice dell’aeroporto umbro, con Obiettivi di crescita, nuovi investimenti e sviluppo del territorio
Nuovo corso per l’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. È stato presentato ufficialmente ieri il nuovo Consiglio di amministrazione dello scalo regionale nel corso di una conferenza stampa alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dell’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci.
Alla guida dell’aeroporto arriva Andrea Ragnetti, manager di profilo internazionale con una lunga esperienza nel settore industriale e del trasporto aereo. Una nomina che, secondo la presidente Proietti, rappresenta “una vittoria per l’Umbria” e un segnale concreto della volontà della Regione di investire sulle infrastrutture strategiche.
“La scelta di un profilo di alto livello internazionale – ha dichiarato Stefania Proietti – dimostra l’impegno della Regione Umbria nel potenziamento delle infrastrutture di trasporto. La collaborazione tra istituzioni pubbliche e gestione privata punta a valorizzare le risorse disponibili e ad attrarre nuovi investimenti”.
La governatrice ha inoltre evidenziato come i prossimi mesi saranno decisivi per verificare la capacità del nuovo Cda di tradurre gli obiettivi annunciati in risultati concreti per cittadini, imprese e territorio.
Ragnetti: “L’aeroporto va gestito come un’impresa”
La scelta di Andrea Ragnetti punta a rafforzare il ruolo dell’aeroporto come leva strategica per lo sviluppo economico dell’Umbria, non soltanto in chiave turistica ma anche produttiva e imprenditoriale.

Manager con esperienze maturate in realtà internazionali come Alitalia, Procter & Gamble, Reckitt Benckiser, Telecom Italia e Philips, Ragnetti ha lavorato in sei Paesi europei e negli ultimi anni si è occupato di investimenti e sviluppo di start-up e piccole e medie imprese.
“Porto in dote la mia esperienza manageriale”, ha dichiarato il neo presidente, sottolineando di aver accettato l’incarico a condizione di poter gestire lo scalo “come un’impresa e non come un’emanazione politica”.
Ragnetti ha annunciato la volontà di predisporre entro tre o quattro mesi un piano industriale “coerente e aggressivo”, con l’obiettivo di trasformare l’aeroporto in un asset strategico per superare l’isolamento infrastrutturale della regione.
Un Cda con competenze tra turismo, imprese e innovazione
Accanto al presidente opererà un Consiglio di amministrazione composto da figure di elevato profilo professionale.
Tra i componenti del nuovo Cda figura Giorgio Mencaroni, ingegnere e imprenditore con una lunga esperienza nel settore turistico e nella rappresentanza delle imprese. È stato presidente della Camera di Commercio di Perugia e successivamente primo presidente della Camera di Commercio dell’Umbria.
Presente anche Andrea Sfascia, fondatore del Borgobrufa Spa Resort e già presidente della sezione Turismo di Confindustria Umbria, da anni impegnato nella valorizzazione del comparto turistico regionale.
Fa parte del nuovo organismo anche Debora Puglia, docente dell’Università degli Studi di Perugia e coordinatrice del Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali e dei Processi Sostenibili, con una consolidata esperienza nella ricerca sui materiali innovativi e sostenibili.
Completa il Consiglio Doriana Sannipola, commercialista umbra specializzata nella consulenza fiscale, contabile e giuridica, con particolare attenzione al Terzo Settore e al mondo dello sport dilettantistico.
Aeroporto strategico per il futuro dell’Umbria
Il nuovo vertice punta a rafforzare la crescita dello scalo, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo del traffico passeggeri. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare nuove sinergie con il turismo, il sistema produttivo locale e il mondo delle imprese, consolidando il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura centrale per il futuro economico della regione.
Una visione condivisa anche da Sviluppumbria, che sostiene il percorso di rilancio dello scalo regionale come elemento strategico per la competitività e l’attrattività dell’Umbria.































