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Addio a Elio Bertoldi, maestro di giornalismo: una vita tra cronaca, sport e passione civile

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Scomparso a 80 anni lo storico giornalista umbro fu protagonista della cronaca giudiziaria e sportiva, firma autorevole del Corriere dell’Umbria e delle principali testate nazionali

La scomparsa di Elio Bertoldi, all’età di 80 anni, ha colpito profondamente la comunità umbra e il mondo del giornalismo, lasciando un vuoto che va ben oltre i confini regionali. Professionista stimato, collega apprezzato e uomo di grande spessore culturale, Bertoldi ha rappresentato per decenni un punto di riferimento autorevole per lettori, addetti ai lavori e appassionati.

Giornalista di rara eleganza stilistica e rigore professionale, ha legato il proprio nome in particolare al Corriere dell’Umbria, dove ha seguito con competenza e sensibilità le principali vicende della cronaca giudiziaria regionale. Parallelamente, ha saputo distinguersi anche nel giornalismo sportivo, raccontando con passione e profondità il calcio e il basket, sia a livello locale che nazionale.

Il suo percorso professionale affonda le radici in esperienze di grande valore, a partire dalla collaborazione con Bruno Brunori, allora direttore de La Nazione. Nel corso degli anni ha firmato articoli per importanti testate nazionali come Il Giornale, Stadio e Corriere dello Sport, consolidando una reputazione costruita su credibilità, competenza e uno stile inconfondibile.

Grande appassionato di calcio, negli ultimi anni era spesso ospite delle emittenti televisive locali, dove offriva analisi puntuali e mai banali sul Perugia Calcio e sul panorama sportivo più ampio, confermandosi voce autorevole e sempre ascoltata.

Non meno significativo è stato il suo contributo alla memoria collettiva: Bertoldi si è infatti distinto per un prezioso lavoro di ricostruzione di celebri casi di cronaca, sia recenti che del passato, restituendo alla comunità pagine importanti della propria storia attraverso uno sguardo lucido, documentato e profondamente umano.

Originario di Todi, ha vissuto la scrittura come autentica vocazione, interpretandola con l’anima dell’intellettuale e con quell’eleganza che lo ha sempre contraddistinto. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore alla redazione. Tra questi, quello del Comune di Perugia che “esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Elio Clero Bertoldi, giornalista professionista di grande autorevolezza, firma storica del giornalismo umbro e nazionale”.

Le esequie si terranno martedì 7 aprile alle ore 11 presso la chiesa di Ponte San Giovanni. La camera ardente sarà allestita da sabato 4 a lunedì 6 aprile presso la casa funeraria Arof di Ponte San Giovanni.

Il ricordo dell’amico Luigi Piccolo

Con Elio Bertoldi se ne va non solo un grande giornalista, ma un autentico maestro di professione e di vita. Ho avuto il privilegio di notare i suoi intensi anni di lavoro e di confronto, durante i quali ho potuto apprezzarne la straordinaria lucidità, il rigore etico e quella rara capacità di raccontare i fatti con profondità e rispetto e la costanza nel costruire le notizie di cronaca.

Elio non inseguiva mai la notizia: la costruiva, la verificava, la interpretava. Era un cronista nel senso più nobile del termine, capace di unire competenza tecnica e sensibilità umana. Anche nei momenti più complessi della cronaca giudiziaria, riusciva a mantenere equilibrio e misura, offrendo sempre ai lettori una chiave di lettura autorevole e mai superficiale.

Nel mondo dello sport, poi, sapeva trasmettere passione senza rinunciare all’analisi, contribuendo a elevare il racconto sportivo ben oltre il semplice risultato. Fino agli ultimi anni ha continuato a offrire il suo punto di vista con entusiasmo e chiarezza, diventando una voce familiare e rispettata anche in ambito televisivo.

Ci lascia un professionista esemplare, ma soprattutto una persona perbene, di grande cultura e umanità. Il suo insegnamento resterà vivo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco».

La redazione di Umbria Settegiorni e del Quotidiano dell’Umbria, insieme all’editore Luigi Piccolo, esprime alla famiglia le più sentite e affettuose condoglianze, nel ricordo di un giornalista che ha onorato la professione con passione, integrità e profondo senso delle istituzioni.