Il XVI Congresso dell’A.U.O.T. riunirà il 28 e 29 novembre 2025 i maggiori esperti italiani per approfondire tecnologie emergenti, formazione specialistica e nuove prospettive della chirurgia ortopedica
Assisi si prepara a diventare, il 28 e 29 novembre 2025, il fulcro nazionale del dibattito scientifico in ambito ortopedico. Nella cornice del Grand Hotel si terrà infatti il XVI Congresso Nazionale dell’Accademia Universitaria di Ortopedia e Traumatologia (A.U.O.T.), appuntamento che ogni anno riunisce le più autorevoli competenze italiane della disciplina.
A guidare i lavori sarà il Professor Auro Caraffa, docente dell’Università degli Studi di Perugia, Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e Segretario Nazionale dell’Accademia. Il Congresso accoglierà docenti universitari, primari ospedalieri e ricercatori provenienti da tutto il Paese, confermandosi come punto di riferimento per la comunità scientifica.
Tecnologie emergenti e ricerca avanzata: il cuore del programma
Il tema scelto per l’edizione 2025 – “La chirurgia ortopedica e traumatologica oggi: dalla tradizione alle nuove tecnologie, con education correlata” – riflette la volontà di approfondire l’integrazione tra esperienza clinica, ricerca e innovazione.
Il Professor Caraffa, presentando l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di analizzare “lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche e gli aspetti più rilevanti della ricerca scientifica applicata alla chirurgia ortopedica”, con particolare focus su tecniche mini-invasive, sistemi robotici, strumenti digitali e materiali di nuova generazione.
A.U.O.T. e giovani specialisti: un impegno costante
Uno dei pilastri del congresso sarà la formazione dei giovani ortopedici, tema centrale nella missione dell’A.U.O.T., associazione fondata nel 2008 con l’intento di:
- promuovere la ricerca sull’apparato locomotore;
- sostenere la divulgazione tra giovani ricercatori;
- favorire il dialogo tra gli atenei italiani;
- rafforzare il ruolo delle Scuole di Specializzazione;
- incoraggiare aggiornamenti, borse di studio e scambi scientifici;
- incentivare collaborazioni internazionali;
- occuparsi anche degli aspetti medico-legali della professione.
In un messaggio rivolto ai colleghi, il Professor Caraffa ha evidenziato il valore della partecipazione:
“Assisi è il luogo ideale per elevare il nostro spirito e promuovere al meglio gli obiettivi della nostra Accademia. Abbiamo posto al centro della discussione la formazione dei giovani colleghi, con un format che favorisca la partecipazione attiva degli specializzandi, anche in collaborazione con l’AISOT.”
Una cerimonia inaugurale di alto profilo
Il Congresso sarà inaugurato da Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, e dal Prof. Massimiliano Marianelli, nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Perugia.
L’apertura ufficiale è fissata per le ore 09:40, con il saluto del Prof. Auro Caraffa. Seguirà la relazione del Prof. Giuliano Cerulli, dal titolo “Chirurgia ortopedica: dalla tradizione ad oggi”. A completare il programma, un ricco calendario di sessioni dedicate agli sviluppi più recenti e alle prospettive future della disciplina.
Un riconoscimento alla scuola perugina e al territorio umbro
Il Professor Caraffa ha espresso grande soddisfazione nell’accogliere ad Assisi l’edizione 2025 del Congresso:
“È un onore per me, per l’Azienda Ospedaliera di Perugia, per l’Università degli Studi di Perugia e per l’Umbria ospitare questo Evento Nazionale Universitario 2025.”
E ha aggiunto:
“È il riconoscimento del ruolo universitario ortopedico di Perugia a livello nazionale, della ricerca scientifica da noi svolta e della qualità dell’assistenza fornita ai pazienti.”
Un congresso che guarda al futuro dell’ortopedia
Il XVI Congresso dell’A.U.O.T. si presenta come un appuntamento di assoluto rilievo, capace di coniugare tradizione e innovazione e di valorizzare il ruolo della formazione nel progresso della chirurgia ortopedica e traumatologica. Un’occasione per riaffermare la centralità dell’Umbria nel panorama medico-scientifico italiano e per tracciare, insieme ai principali esperti del settore, la rotta verso il futuro della disciplina.













