Dal 16 febbraio al 16 aprile 2026 al CIAC la mostra curata da Italo Tomassoni. Inaugurazione con talk tra artista e curatore
La memoria come costruzione collettiva, ma anche come strumento di potere. È questo il cuore di Interregnum, la mostra di Adrian Paci in programma dal 16 febbraio al 16 aprile 2026 al CIAC – Centro Italiano Arte Contemporanea, negli spazi dell’ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da Italo Tomassoni.

L’inaugurazione è prevista lunedì 16 febbraio alle ore 17.30, seguita alle 18 da un dialogo tra l’artista e il curatore.

Fulcro del percorso espositivo è il video Interregnum (2017), costruito attraverso un montaggio di materiali d’archivio e riprese televisive ufficiali provenienti da Albania, Cina, Corea del Nord, Unione Sovietica e Jugoslavia. Le immagini – realizzate tra gli anni Venti e gli anni Ottanta – documentano le cerimonie funebri dei leader comunisti del Novecento, trasformandole in una scenografia transnazionale del lutto politico.

Paci elimina ogni riferimento diretto ai capi di Stato: nessuna bara, nessun simbolo esplicito del potere. Al centro resta il popolo, protagonista di una coralità emotiva fatta di gesti ripetuti e posture codificate. La sottrazione delle voci e la compressione sonora in un brusio indistinto accentuano la dimensione performativa del lutto, mettendo in luce la tensione tra esperienza individuale e rappresentazione collettiva.

Nato a Scutari nel 1969 e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Tirana, Paci ha vissuto in prima persona il crollo del regime albanese. Un’esperienza biografica che attraversa il lavoro senza limitarlo a una dimensione nazionale: Interregnum diventa così una riflessione più ampia sui dispositivi della memoria e sul ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario storico.
Il titolo richiama il concetto gramsciano di “interregno”: una fase di crisi in cui il vecchio ordine è tramontato e il nuovo non è ancora nato. In questo spazio sospeso, suggerisce la mostra, la memoria diventa terreno di conflitto, tra controllo politico e possibilità di trasformazione. Un tema che risuona con forza nell’attuale scenario globale, segnato dal riemergere dei nazionalismi e dalla crescente manipolazione simbolica nell’era digitale.
Artista di rilievo internazionale, Paci vive e lavora a Milano. Ha esposto in istituzioni come MoMA PS1 di New York, Jeu de Paume di Parigi, PAC di Milano, Kunsthaus Zürich e Centre Pompidou, ed è presente in importanti collezioni pubbliche e private nel mondo. Insegna alla NABA di Milano.
Info mostra
Interregnum
CIAC – ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata
Via Garibaldi 153, Foligno
16 febbraio – 16 aprile 2026
Orari: giovedì-domenica 10.30-13 / 15.30-18
Biglietti: intero 8 euro; ridotti da 6 e 3 euro; gratuito fino a 5 anni e per categorie previste. Il biglietto include la visita alla collezione permanente del CIAC e alla “Calamita Cosmica” di Gino de Dominicis.
Informazioni: www.ciacfoligno.it | info@ciacfoligno.it | tel. 366 6635287











