Usura: l’intervento di Cardella nelle commissioni consiliari

Tre casi scoperti a Città di Castello

Fausto Cardella

Il presidente della Fondazione umbra contro l’usura, Fausto Cardella, ha partecipato alla riunione congiunta delle commissioni consiliari a Città di Castello per discutere del delicato tema dell’usura all’interno della nostra regione.

L’ex Procuratore generale di Perugia ha confermato agli esponenti del consiglio comunale e i rappresentanti di Confindustria Confcommercio e Confesercenti la presenza di tre casi di usura nel tifernate. A rivolgersi alla Fondazione sarebbero stati due privati e un’impresa.

Fausto Cardella, durante l’incontro, ha sottolineato come l’Umbria presenti un indice di permeabilità allo strozzinaggio nel territorio “medio-basso”, in linea con il Centro Italia. I dati, secondo l’ex Procuratore, non sarebbero ancora influenzati dal fattore Covid, ma è importante non trascurare la migrazione usuraia nella zone di confine, come nel caso di Città di Castello, dove potrebbe essere facile che le persone ricorrano agli usurai oltre il confine regionale.

Il Presidente della Fondazione umbra contro l’usura ha ricordato un’importante operazione del 2017, grazie alla quale la Guardia di Finanza è riuscita a debellare un centro di strozzinaggio.

Nel 2019 le richieste di assistenza alla Fondazione sono state circa 80, di cui le 3 rilevate a Città di Castello, ancora in fase di istruttoria.

L’usura si è rivelata l’unico reato che, a differenza degli altri, è aumentato durante la pandemia. Da questa emergenza è nata l’iniziativa di far intervenire in prima persona l’ex magistrato Cardella, definito dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta una tra le figure più rilevanti nelle principali inchieste giudiziarie della storia italiana più recente.