Trenta minorenni in cura al Sert di Perugia

Il Sert (il servizio regionale per le tossicodipendenze) di Perugia ha in cura 30 minori come assuntori cronici di stupefacenti.
Un fenomeno impressionante, che dovrebbe far riflettere e che la dice lunga sul malessere che vivono i giovani e le famiglie. Basti dire che tale realtà negli anni passati non esisteva da queste parti. La responsabile del servizio per l’Usi Umbria 1, Claudia Covino, rivela al Corriere dell’Umbria: “Sono 800 gli utenti complessivi del Sert di Perugia – spiega Covino – e tra questi c’è la novità di utenti minorenni, nella fascia 15-18, portati a noi da genitori che intervengono direttamente o che si presentano spontaneamente. Aumenta al contempo anche il numero degli utenti anziani che vengono da una lunga storia di tossicodipendenza, sono stati curati da noi e oggi fanno uso di sostanze come il metadone”.
L’impatto di droghe e alcol sui minori è una emergenza da affrontare. Covino spiega anche come la maggior parte dei nuovi assuntori in cura sia interessata da un fenomeno di “politossicodipendenza”, assuma cioè al contempo droghe di vario genere. Segnalata anche la recrudescenza dell’eroina, che “è legata più a dinamiche di mercato occasionali dell’offerta” che a una preferenza o una tendenza dettata dalla domanda. In questo senso Sonia Biscontini, direttore del dipartimento delle politiche antidroga dell’Usl 2, segnala un incremento dell’uso di eroina tra i minori a Terni, mentre a Foligno tra gli under 18 si segnala l’aumento dell’abuso di cannabis, alcol e droghe sintetiche.