Quello del pubblico dipendente è diventato un lavoro a rischio

Anche in Umbria si moltiplicano i casi di aggressione a chi svolge mansioni nel pubblico impiego

Di Domenico Paladino – Tempi duri per i pubblici dipendenti. Anche in Umbria si moltiplicano i casi di aggressione ai lavoratori del pubblico impiego.

Uno degli ultimi episodi di cronaca è quello successo a Terni, qualche giorno fa, quando un dipendente comunale è stato oggetto di un violento attacco da parte di uno dei gestori dei locali della città, che gli è piombato in ufficio e senza tanti preamboli gli ha scagliato una seggiola addosso, per manifestargli così la rabbia per una pratica di occupazione del suolo pubblico non ancora “lavorata”. La sedia ha per fortuna solo sfiorato il funzionario che, per la paura, ha comunque accusato un malore ed è stato costretto a ricorrere alle cure mediche.

L’episodio fa il paio con quello accaduto qualche anno prima a palazzo Grossi in piazza Morlacchi a Perugia, quando un dirigente del Comune, che si occupava di manutenzione e decoro urbano della città, fu picchiato a sangue da un cittadino, tanto da dover ricorrere alle cure sanitarie per sospetta frattura del setto nasale.

E che il fenomeno stia diventando sempre più diffuso lo sancisce il numero crescente delle brutali e barbare aggressioni che vedono protagonisti loro malgrado i lavoratori statali e parastatali.

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