Nicole Piccolo premiata per il progetto su Pian di Massiano

di Francesco Castellini
Dalla teoria alla prassi. Un bell’esempio di progettualità applicata al mondo reale arriva dal Liceo Artistico Bernardino di Betto, ai quali è stato assegnato il compito di immaginare e disegnare un pezzo di Perugia del futuro.

Gli architetti in erba, dopo studi sull’architettura contemporanea, hanno dato spazio alla loro creatività e hann dunque disegnato un residence per studenti, ma anche per sportivi, con servizi annessi, da realizzare a Pian di Massiano, precisamente nell’area fra via Cortonese, viale Conti e piazzale Umbria Jazz.
Si tratta di un pezzo di città in abbandono, scelto proprio per questo motivo, così come l’anno scorso lo studio ha riguardato un pezzo di Fontivegge.

Il progetto rientra nell’ambito della sesta edizione del concorso di Architettura Urbana, nato da una convenzione fra il liceo Di Betto e l’Ordine degli Architetti di Perugia, con la collaborazione del Comune da cui parte l’indicazione per l’area che diventa oggetto di studio.

E dunque al lavoro si sono messi gli studenti della 4ª C dell’indirizzo di Architettura e Ambiente.
«Dopo lezioni dedicate ai grandi architetti che hanno fatto la storia – spiega il professor Fausto Bonucci, (architetto, docente della scuola) – si è passati alla fase pratica, con la realizzazione di disegni a mano diventati poi veri e propri progetti grafici. Gli studenti hanno dunque sviluppato l’idea di un residence che diventa un punto di aggregazione collegato alle varie aree complementari. Arricchendolo di elementi di arredo importanti e funzionali. C’è chi ha inserito una libreria, chi una spa o un ristorante. Altri hanno pensato anche a percorsi esterni, con un corso d’acqua ad anello e una torre panoramica»

Sono state tante le proposte realizzate dai 9 gruppi di lavoro, i cui prodotti finali, elaborati grafici e plastici, sono stati valutati da una commissione composta dalla dottoressa Maria Luisa Guerrini (presidente dell’Ordine degli Architetti), il consigliere dell’ordine Emanuele Tini, Claudio Ferracci (Comune), Francesca Cencetti (dirigente scolastico del Di Betto), i professori Fausto Bonucci e Davide Malfagia.

Sono quindi risultati vincitori Nicole Piccolo e Gabriele Popa, premiati con un rimborso di 300 euro.

«Sono molto felice per questo prestigioso riconoscimento – afferma Nicole Piccolo – anche per il fatto che arriva come un premio inaspettato. So che abbiamo lavorato intensamente su uno studio di riqualificazione della città, consapevole peraltro che tale progetto non sarà facilmente realizzabile, ma che comunque può significare dare un contributo di idee per il rilancio di una Perugia più vivibile».
Un premio che potrebbe incidere anche per le tue scelte per il futuro?
«Mi piacerebbe tanto studiare al Politecnico di Milano».
Complimenti Nicole, questo premio potrebbe davvero essere un buon biglietto da visita, da parte nostra e di tutta la redazione ti facciamo i migliori auguri.

Secondo progetto classificato Vittorio Marini. Terzo posto per Giada Pammelati e Angela Di Monte.
La commissione ha ritenuto, a vario titolo, di assegnare anche 3 menzioni per progetti segnalati, andate a Davide Giuliacci e Letizia Bruni, Tommaso Meniconi e Rachele Pascucci, Francesco Zangarelli e Gina Steinwart.
Tutti i lavori sono raccolti nella sede del Liceo, in via Canali 27.